MUSSOLINI: LE ''CONFESSIONI'' MAI PUBBLICATE (2)
MUSSOLINI: LE ''CONFESSIONI'' MAI PUBBLICATE (2)

(Adnkronos) - GRAMSCI E TERRACINI. L'autore dei ''Quaderni dal carcere'' ''non era un uomo d'azione'' del Pci. ''Credette opportuno far assumere questo ruolo - osserva Mussolini - all'avvocato Umberto Terracini, lucido nel detestare me ed il fascismo, secondo un rancore ad oltranza, che denunciava in costui il rivoluzionario di razza, mai disposto a transar pace alcuna, pur se l'avversario gli teneva puntato il coltello alla gola (...). Occorre riconoscere che il vero responsabile della vita disperata del comunismo italiano, Terracini, era uomo di statura internazionale, al quale andava la devozione dell'onorevole Gramsci''.

MATTEOTTI. L'assassinio del segretario socialista fu per Mussolini motivo di grandi difficolta'. ''L'onorevole Giacomo Matteotti fece piu' danno al fascismo da morto -racconta a De Begnac- di quanto non avesse potuto produrne al fascismo da vivo. Sulla sua scomparsa l'opposizione penso' di fondare un processo di suprema istanza al fascismo (...). Noi avevamo interesse a che l'onorevole Matteotti, il piu' solido fra gli anticomunisti italiani, proseguisse la lotta per l'autonomia e per la riunificazione del socialismo italiano''. (segue)

(Pam/Zn/Adnkronos)