MUSSOLINI: LE ''CONFESSIONI'' MAI PUBBLICATE
MUSSOLINI: LE ''CONFESSIONI'' MAI PUBBLICATE
FURONO RACCOLTE DAL BIOGRAFO UFFICIALE DE BEGNAC -

Roma, 24 feb. (Adnkronos)- Nessun interesse a far uccidere Giacomo Matteotti, la viscerale antipatia per Benedetto Croce, l'avversione totale per il nemico Umberto Terracini (piu' pericoloso di Antonio Gramsci), il tentativo di difendere gli anarchici Sacco e Vanzetti. Sono questi alcuni degli aspetti inediti che emergono dalle confessioni di Benito Mussolini raccolte dal suo biografo ufficiale Yvon De Begnac (e per qualcuno anche figlio naturale) ma che non trovarono spazio nei ''Taccuini mussoliniani'' editi nel '90 da Il Mulino con la prefazione di Renzo De Felice, ritenuto il piu' autorevole studioso del ventennio. I documenti vengono ora alla luce per iniziativa de ''L'Italia settimanale'' che li pubblica per la prima volta nel numero in edicola.

Alla morte di De Begnac i manoscritti con le confessioni del Duce furono consegnati undici anni fa dalla vedova a Marcello Veneziani, oggi direttore de ''L'Italia'' e all'epoca direttore editoriale del gruppo Ciarrapico che per i tipi de La Fenice aveva pubblicato l'opera omnia in 44 volumi del capo del fascismo. Veneziani incarico' lo storico Francesco Perfetti, allievo di De Felice, di curare la stampa dei ''taccuini'', ma il materiale fu poi ''misteriosamente'' dirottato dallo stesso Perfetti, dopo aver convinto gli eredi, alla casa editrice bolognese Il Mulino che pubblico' un'ampia selezione di testi di De Begnac messi insieme alla fine degli anni Trenta, durante la sua frequentazione quasi quotidiana di Palazzo Venezia. Restarono fuori pero' molte pagine significative e imbarazzanti, soprattutto quelle riguardanti i giudizi di Mussolini sugli antifascisti, che ora Veneziani ha deciso di far conoscere attraverso il suo settimanale. ''Emerge l'immagine di un Mussolini - osserva - segretamente innamorato di alcuni suoi avversari politici, comunisti soprattutto, ma anche anarchici e laici. Quasi un Mussolini antiregime, antifascista, un po' di sinistra come nelle sue origini''. (segue)

(Pam/Gs/Adnkronos)