RETRIBUZIONI: TENGONO I SALARI CONTRATTUALI
RETRIBUZIONI: TENGONO I SALARI CONTRATTUALI

Roma, 24 feb. (Adnkronos) - Per la prima volta da vent'anni a questa parte, i salari nominali restano fermi al palo rispetto al 1992. Nei primi nove mesi del 1993, secondo uno studio della Cgil, le retribuzioni nominali medie di fatto dell'industria non hanno infatti registrato alcun aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Se a questo si aggiunge l'effetto dell'inflazione e l'aumento degli oneri sociali a carico dei lavoratori, addirittura si arriva a una riduzione, in termini reali, del 5 per cento.

Per quanto concerne invece i salari contrattuali nominali, nello stesso periodo c'e' stato un incremento del 4 per cento che, su base annua, e' del 4,2 per cento: identico quindi all'andamento dell'inflazione. Questo significa, in pratica, che i salari contrattuali, vale a dire i minimi retributivi stabiliti dai contratti (e cioe' direttamente dipendenti dall'azione sindacale) sono cresciuti adeguandosi all'aumento del costo della vita. Non e' stato cosi' per i salari nominali di fatto: i quali, oltre che dei minimi contrattuali, tengono conto di tutta una serie di altri fattori, che vanno dai superminimi, ai premi di produzione, agli straordinari. Voci che, per effetto della congiuntura economica negativa (e non, osserva la Cgil, per una scarsa incisivita' del sindacato) sono venute meno. (segue)

(Red/Gs/Adnkronos)