TITOLI STATO: RIFORMA DEL MERCATO SECONDARIO - NASCE IL MIF (3)
TITOLI STATO: RIFORMA DEL MERCATO SECONDARIO - NASCE IL MIF (3)

(Adnkronos) - Gli specialisti in titoli di stato dovranno avere determinati requisiti: innanzitutto un patrimonio di 75 miliardi, poi volumi di aggiudicazione sul mercato primario pari al 3 per cento del totale dei titoli emessi e all'1 per cento per ogni categoria omogenea di titoli nonche' volumi di negoziazione sul mercato secondario pari al 3 per cento del totale delle operazioni effettuate sul Mts e dell'1 per cento per ogni categoria omogenea di titoli. Inoltre dovranno avere particolari capacita' di assicurare costantemente adeguate condizioni di liquidita' sul mercato.

Il decreto prevede poi la facolta' di introdurre sul mercato telematico dei titoli di stato la figura dell' ''interdealer broker'', che consentira' di negoziare direttamente ed informa anonima ammontari di rilievo. Non manca l'introduzione di contratti di opzione sui futures che consentiranno di ampliare la gamma di strumenti disponibili sul mercato telematico.

''Il nostro mercato ha raggiunto risultati quantitativi e di efficienza in pochissimo tempo'', ha sottolineato il ministro Barucci ricordando come questa rappresenti ''un'altra tappa importante che mira ad avvicinare i mercati italiani per efficienza, competitivita' e trasparenza agli altri mercati come quello statunitense o quello francese''. Si tratta pero' soltanto di ''un'altra piccola tappa in un processo che e' senza fine''.

Il vice direttore generale della Banca d'Italia Padoa Schioppa ha ricordato la nascita del Mts nel 1988 ''dopo circa sei mesi di lavoro tra la Banca d'Italia e il Ministero del Tesoro''. Grazie proprio al mercato secondario anche il mercato primario e' riuscito a svilupparsi e a raggiungere gli attuali volumi.

(Kat/Zn/Adnkronos)