BACTRIM: AIUTI - CI SONO ASPETTI NUOVI E POCA SORVEGLIANZA
BACTRIM: AIUTI - CI SONO ASPETTI NUOVI E POCA SORVEGLIANZA

Roma, 28 feb (Adnkronos) - In Italia manca un sistema di sorveglianza per le reazioni ai farmaci, soprattutto tenendo conto di due aspetti nuovi: nuove patologie e nuove associazioni di farmaci. L'aumento dell'uso ed il fatto che ci sono nuove malattie e nuovi farmaci in associazione puo' determinare un potenziamento degli effetti collaterali. Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos il professor Fernando Aiuti, direttore della cattedra di allergologia ed immunologia clinica dell'universita' ''La Sapienza'' di Roma, in merito all'allarme Bactrim.

''Deve assolutamente essere istituito nel nostro Paese un sistema di sorveglianza efficace sugli effetti dei farmaci che preveda il monitoraggio negli ospedali, nelle Usl, attraverso i medici di base ed i farmacisti - spiega Aiuti - in realta' il servizio esiste ma nessuno segnala niente. C'e' una scheda che i medici devono richiedere al ministero della Sanita' e passano mesi, invece non si capisce perche' non venga inviata obbligatoriamente. Insomma il sistema va fatto funzionare''.

Riguardo al Bactrim l'immunologo spiega che ''in Italia ci sono oggi 10 mila pazienti che prendono questo farmaco tutti i giorni o a giorni alterni per la profilassi nell'Aids e ce ne sono altri 50 mila che lo prendono per altre patologie. Anche se c'e' un caso di grave reazione collaterale, purtroppo rientra certamente nella normalita'. Nelle particolari patologie che si sono sviluppate negli ultimi anni, come ad esempio l'Aids, questo farmaco e' piu' pericoloso perche' abbiamo il 20 per cento delle persone che non lo sopportano dopo circa un mese di profilassi o terapia''. (segue)

(Ria/Gs/Adnkronos)