BACTRIM: BOVET DICEVA - C'E' LA SENSIBILITA' INDIVIDUALE
BACTRIM: BOVET DICEVA - C'E' LA SENSIBILITA' INDIVIDUALE

Roma, 28 feb (Adnkronos) - Non si puo' mai sapere se un farmaco agira' per il bene o per il male, ne' quali saranno gli effetti secondari minori. Lo affermava il premio Nobel Daniele Bovet, lo scienziato che isolo' nel 1936 la molecola dei sulfamidici. Il pensiero di Bovet sul farmaco e' contenuto nel libro ''Incontri italiani'' di Mario Caccavale, edito dall'Adnkronos e di prossima pubblicazione.

''E' difficile prevedere non solo gli effetti di una dose, ma anche la sensibilita' individuale - diceva Bovet richiamandosi a Claude Bernard - qualsiasi atto medico comporta un rischio: una semplice aspirina, se data ad un malato particolarmente sensibile, puo' provocare danni forse anche seri''. Ed aggiungeva: ''l'intossicazione si verifica in generale quando l'ammalato non e' seguito dal medico. E poi non si muore con un farmaco da un giorno all'altro. Ci sono prima i sintomi, dei segni premonitori, una leggera dermatite, un mal di gola''.

Riguardo alla scoperta dei sulfamidici il farmacologo diceva: ''ci sentivamo i capimastri della Creazione. Non come il Creatore, ma come coloro che vi partecipavano. I sulfamidici sono farmaci che hanno segnato una svolta negli orientamenti della medicina''.

(Ria/Pe/Adnkronos)