MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI

Milano, 28 feb. (Adnkronos) - Patteggiamento troppo leggero quello chiesto dai manager Fiat al processo per l'ospedale San Matteo di Pavia. Al centro dell'attenzione, tra gli altri imputati, Enzo Papi, Vittorio Del Monte e Luigi Grando accusati di corruzione per una tangente da 560 milioni versata per far vincere alla Cogefar Impresit gli appalti del nosocomio pavese. Davanti alla terza sezione penale del Tribunale di Milano i legali di Corso Marconi avevano richiesto questa mattina il patteggiamento con una pena che oscillava dai 10 ai 12 mesi di reclusione. Troppo pochi per il Tribunale che dopo sei ore di camera di consiglio ha chiesto alle difese di rivedere i termini delle pene, quanto meno aggravandole di un mese o due. La prossima seduta si terra' lunedi' prossimo.

Nuovo lungo interrogatorio, negli uffici della Procura, per l'ex amministratore delegato di Montedison Carlo Sama. A sentire l'ex cognato di Raul Gardini sono stati i sostituti procuratori Antonio Di Pietro e Francesco Greco. Una nuova pagina dedicata a penne pulite? Gli inquirenti questa volta smentiscono. E smentisce categoricamente lo stesso Carlo Sama. ''Non si e' parlato di giornalisti, ne' tanto meno di questioni legate alla defiscalizzazione'' dice l'ex amministratore delegato di Montedison poco dopo le 19, fuori dall'ufficio del sostituto procuratore Di Pietro. Nel confronto -si apprende negli ambienti giudiziari- si sarebbe discusso di ''varie questioni'', puntualizzando e precisando meglio alcune vicende relative a Enimont e Montedison.

(Nsp/Pe/Adnkronos)