TEATRO: IL ''TRAM DESIDERIO'' DELLA MELATO ALL'ELISEO (2)
TEATRO: IL ''TRAM DESIDERIO'' DELLA MELATO ALL'ELISEO (2)
MASOLINO D'AMICO, ELIO DE CAPITANI

(Adnkronos) - ''La commedia piu' famosa di Tennessee Williams - scrive Masolino D'Amico, che ne ha curato la traduzione - e' indebitata con il Cechov delle 'Tre sorelle' e lo Strindberg della 'Signorina Giulia'. Ma c'e' soprattutto il contrasto, ricorrente in tutto il teatro del commediografo americano, fra il sognatore e la societa' ruvida e pratica, che non tollera la sua esistenza. Blanche non potrebbe che rimanere calpestata da un mondo che la sua sola esistenza sfida; ma la fiammata del suo passaggio ha creato sogni, ha prodotto bellezza, ha denunciato la ristrettezza e lo squallore dei tempi''.

''Ho scoperto con meraviglia che 'Un tram che si chiama desiderio' contiene in se' tante correnti misteriose - rivela il regista Elio De Capitani - che hanno bisogno di una lettura 'spudorata' come il suo autore per venir fuori compiutamente. Da una parte c'e' un essere umano che vive soggettivamente la sua esperienza esistenziale; dall'altra c'e' il coro del mondo esterno, molto diverso da quello 'greco': niente affatto imperturbabile e anzi bassamente partecipe, con punte di turpitudini tali da evocare l'oppressivo giudizio della gente comune. Un coro di bempensanti impensabili''.

(Bon/Bb/Adnkronos)