AMBIENTE: I PROGRAMMI DELLE FORZE POLITICHE PER LE ELEZIONI (3)
AMBIENTE: I PROGRAMMI DELLE FORZE POLITICHE PER LE ELEZIONI (3)
AREE PROTETTE E DIFESA DEL SUOLO

(Adnkronos) - Come primo atto concreto, si intende modificare la legge quadro sulle aree protette (l. 349 del '91), prevedendo una piu' ampia competenza delle Regioni e degli enti locali in tema di gestione. Il principio che deve informare ogni politica di difesa del territorio e' che ''la presenza vitale dell'uomo e' il presupposto per un recupero degli ambienti degradati. E' indispensabile -si sostiene nel programma-, in tema di prevenzione dei dissesti, definire un consistente e continuativo sistema di incentivazione finanziaria e di sgravi fiscali, sul modello di quanto in atto nei Cantoni della Confederazione Elvetica, per sviluppare iniziative economiche e occupazionali''. Un accenno e' dedicato alle attivita' estrattive, che dovranno essere destinatarie di una legge quadro.

Salvaguardia delle acque: Anche qui si ricorre allo ''strumento economico'' come correttivo al ''colabrodo'' del sistema idrico nazionale, in senso stavolta non impostitivo ma comunque con lo stesso effetto; la realizzazione di ''servizi idrici integrati'' capaci di seguire la strada dell'acqua potabile dalla ''captazione alla distribuzione''. Va inoltre ''perseguita una politica incentrata sui segueti punti: la riforma radicale della fallimentare e inadeguata legge Merli; l'emanazione di norme tecniche sulla potabilizzazione delle acque; la regimazione delle acque fluviali, in modo da salvaguardare le capacita' di autodepurazione naturale; una nuova normativa sulla balneazione in rapporto alla valorizzazione delle zone turistiche''.

Il problema dell'inquinamento atmosferico coincide, per la Lega, con quello della razionalizzazione della produzione energetica; inoltre, in aree urbane, ''il problema e' legato in buona misura al traffico veicolare, la cui soluzione prevede interventi radicali sulla pianificazione territoriale, sul trasporto pubblico urbano e interurbano, sulla politica dei parcheggi e dell'accesso ai centri urbani, sulla qualita' degli scarichi''. Sulle emissioni inquinanti derivanti da attivita' produttive la Lega e' piu' ''morbida'', anche se sottolinea l'intenzione di ''non scendere a compromessi'': si deve tenre conto delle ''esigenze occupazionali e aziendali, agendo non solo sugli strumenti sanzionatori, ma anche sugli incentivi, sia fiscali che in forma di investimento, e garantendo la protezione delle aziende che hanno convertito l'attivita' in termini di maggiore tutela ambientale rispetto alla concorrenza che non si e' adeguata''. L'inquinamento acustico e' considerato ampiamente in correlazione con quello atmosferico; quindi ''si dovra' prevederne i piani di risanamento di carattere generale in sintonia con l'altro settore, secondo strumenti e modalita' di intervento analoghi''. (segue)

(Pab/Zn/Adnkronos)