AMBIENTE: I PROGRAMMI DELLE FORZE POLITICHE PER LE ELEZIONI (4)
AMBIENTE: I PROGRAMMI DELLE FORZE POLITICHE PER LE ELEZIONI (4)
RIFIUTI, INDUSTRIE A RISCHIO, ENERGIA, INFORMAZIONE

(Adnkronos) - L'obiettivo della Lega, in campo ambientale, e' quello di ridurre ''quanto piu' possibile la produzione di rifiuti'' e quindi gli impianti di smaltimento. ''Cio' implica -viene detto nel programma- la riorganizzazione del nostro rapporto con i rifiuti, attraverso il riciclaggio e le modalita' di produzione di base, cosi' da ricondurre anche la vita dei prodotti ad un ciclo che comprenda una forma di riutilizzo, invece che soltanto di abbandono''. Il passaggio ''magico'' e' quindi quello della trasformazione del rifiuto da scarto a risorsa, ''riusabile e riciclabile in processi produttivi di beni ed energia, secondo un principio che ha gia' trovato una convalida a livello comunitario''.

La valutazione d'impatto ambientale viene difesa dalla Lega, che peraltro tende a privilegiare l'apporto nella decisione delle forze locali. Quello che viene proposto e' un ''approccio integrato'', vale a dire l'esame, fin dalla fase di progettazione di ''tutti gli aspetti ambientali e dei rischi connessi alla realizzazione di un'opera o di un impianto. Cio' presuppone l'unificazione e l'integrazione dei relativi procedimenti amministrativi ed autorizzativi, secondo il principio 'unica valutazione per unica autorizzazione'''. L'approccio integrato varra' anche per la revisione, attualmente ed eternamente in via di definizione, della normativa sui rischi industriali, insieme al recepimento delle disposizioni comunitarie.

La Lega punta molto sull'autoproduzione di energia elettrica, con incentivazione alla costruzione di impianti di piccola e media taglia; questa scelta porterebbe ad una minore dipendenza dall'estero ed a una riduzione della dipendenza dalle ''elefantiache strutture statali che hanno controllato la situazione al di fuori di ogni logica di mercato e al di fuori di qualsiasi esigenza ambientale locale''. Gli impatti positivi sia sui bilanci delle aziende sia sull'ambiente sono assicurati. Per quel che riguarda i grandi impianti, ''devono essere progettati o rinnovati secondo principi di risparmio energetico, di riutilizzo del calore a bassa temperatura, di cogenerazione, di teleriscaldamento''. Riduzione dei vincoli burocratici per lo sfruttamento dell'energia idroelettrica, ritorno all'energia nucleare tramite reattori ad alto coefficiente di sicurezza e valutazione razionale dei fabbisogni effettivi completano il quadro.

Radiazioni ionizzanti e educazione ambientale, nell'ordine, concludono il programma ambientale della Lega. Per le radiazioni si invoca una nuova normativa, il riferimento ad un'unica autorita', protezione dei pazienti nel corso di terapie o esami, gestione delle emergenze nucleari anche internazionali, approfondimento della problematica della radioattivita' naturale, protezione dei lavoratori, smaltimento rifiuti radioattivi. La Lega rileva infine la disattenzione della normativa vigente in tema di informazione, partecipazione e educazione ambientale in relazione alla pubblica amministrazione. La via scelta per un cambiamento e' la fissazione di una ''Tavola dei doveri'' per la burocrazia, ''riorganizzandola secondo due principi: la responsabilita' dei funzionari e controllo democratico degli utenti''. Diritto di intervento delle associazioni nelle procedure amministrative e giudiziarie e educazione scolastica sono gli altri cardini. (segue)

(Pab/Zn/Adnkronos)