AMBIENTE: I PROGRAMMI DELLE FORZE POLITICHE PER LE ELEZIONI (6)
AMBIENTE: I PROGRAMMI DELLE FORZE POLITICHE PER LE ELEZIONI (6)

(Adnkronos) - Di seguito, gli altri punti programmatici di Forza Italia:

- effettuare un censimento sia delle risorse ambientali sia dello stato di inquinamento del territorio nazionale;

- istituire un corpo di ''protezione-vigilanza ambientale'', utlilizzando anche la mobilita' della pubblica amministrazione e il volontariato gia' presente;

- racchiudere le norme ambientali in un testo unico e ''renderle semplici, chiare e senza ingiustificati margini discrezionali''. Tale testo unico dovrebbe essere affiancato da un altro testo unico dedicato specificamente al problema dei rifiuti, ''privilegiando il riciclaggio e il recupero'';

- associare alla tutela pubblica dell'ambiente il capitale privato. Questo punto, riportato integralmente, non e' seguito da alcuna spiegazione sui meccanismi di un'associazione del genere;

- rendere pienamente operativa la legge Galasso, per attuare ''una vera tutela delle bellezze naturali''. Nello stesso punto si accenna alla valutazione di impatto ambientale, che deve essere ''effettiva'' e deve lasciare spazio ''all'informazione ed alla partecipazione dei cittadini'';

- procedere ad una pianificazione del territorio ''che non sia articolata su sovrapposizionidi leggi e norme talora contrastanti''. Anche qui viene proposto un testo unico, di normativa urbanistica, per identificare ''chiaramente possibili interventi pubblici e privati'';

- rendere operativi i piani di bacino previsti dalla legge 183. Viene inoltre dichiarata ''indispensabile'' l'ottimizzazione delle risorse dei sistemi di acquedotti;

- finanziare le leggi 9 e 10 sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili (integrale);

- trasporti pubblici urbani: Forza Italia intende privilegiare filobus, tramvie, metropolitane. Il principio e' ''dare priorita' al sistema ferroviario per accelerare un processo di trasferimento del trasporto dalla gomma alla rotaia'';

- l'ultimo punto riguarda la ''riqualificazione della presenza italiana'' nella commissione mondiale per lo sviluppo sostenibile insediata all'Onu, con l'obiettivo di rendere effettivo il compito che le fu assegnato , vale a dire elaborare proposte per il bacino del Mediterraneo. (segue)

(Pab/Zn/Adnkronos)