8 MARZO: AMNESTY DENUNCIA VIOLAZIONI
8 MARZO: AMNESTY DENUNCIA VIOLAZIONI

Trieste, 7 mar -(dall'inviata dell'Adnkronos Simona Poidomani) - ''Anche se viene accolta positivamente l'istituzione di un Relatore speciale sulla violenza contro le Donne, ad opera delle Nazioni Unite, occorrera' verificare quanto i governi sosterranno l'azione del relatore prendendo misure efficaci contro le torture, i rapimenti, gli stupri e gli omicidi commessi da agenti governativi nei confronti delle donne: finora i governi hanno mancato in maniera significativa di occuparsi dei diritti delle donne''. E' la denuncia lanciata dall'organizzazione per i diritti umani Amnesty International in occasione della Giornata internazionale della donna.

Nelle zone di guerra i governi sono inermi, incapaci e spesso complici di chi commette violenza sulle donne: lo stupro ad opera di agenti governativi e di formazioni paramilitari e' una delle piu' frequenti forme di abuso inflitto alle donne in tempo di guerra. Basta vedere la Bosnia Erzegovina, teatro di violenze nei confronti della donna ad opera di ogni parte coninvolta nel conflitto, avverte Amnesty. E, ancora, la guerra civile in Aghanistan minaccia la vita di numerose donne istruite e professioniste, che, accusate dai mujahiddin di essere state ''avvelenate'' dall'educazione ricevuta sotto il precedente governo, sono vittima di maltrattamenti e torture.

Amnesty chiede al relatore speciale e a tutti i meccanismi dell'Onu di prendere in maggiore considerazione il tema delle violazioni contro le donne, anche in vista della quarta conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne che si terra' nel settembre 1995 a Pechino.

(Giz/As/Adnkronos)