ORDINI PROFESSIONALI: LA POSIZIONE ITALIANA AL GATT
ORDINI PROFESSIONALI: LA POSIZIONE ITALIANA AL GATT

Roma, 7 mar. (Adnkronos) - Il governo italiano ha opposto varie riserve, nel corso delle trattative Gatt, alla liberalizzazione degli scambi commerciali sui servizi e in particolare all'accesso di professionisti stranieri nei settori regolati da un albo nazionale. E' quanto si evince da una nota dei ministeri della Giustizia e del Commercio Estero che replicano a quanti hanno paventato la scomparsa degli albi professionali in base all'entrata in vigore della liberalizzazione dei mercati.

Nella nota si ricorda per esempio che la posizione italiana si e' basata sulla legge Martelli, che impone ai cittadini extracomunitari, laureati in Italia o all'estero, un esame di abilitazione per poter esercitare la professione in Italia, obbligandoli percio' a sottostare ''alle prescrizioni previste per l'accesso all'albo professionale''. Ulteriori riserve sono state inserite, nell'ambito dell'accordo Gatt, per l'accesso di ragionieri e periti commerciali stranieri, richiedendo per queste professioni la cittadinanza italiana.

Per i notai stranieri inoltre, ''in relazione alle caratteristiche pubblicistiche della professione, non e' consentito l'esercizio professionale''. Gli avvocati potranno fornire soltanto consulenze sul diritto dei paesi terzi e sul diritto internazionale. ''In definitiva -sottolinea la nota- con particolare riguardo da parte italiana, si e' assunta una posizione ferma affinche' l'accordo Gatt sui servizi non produca alcun effetto diretto sulle tariffe, sul divieto di pubblicita' e sugli albi professionali''. Per finire si assicura che dopo la firma di Marrakech nel prossimo aprile, i ministri italiani chiederanno la costituzione di un gruppo di lavoro sui servizi professionali ''con l'obiettivo di elaborare discipline concernenti criteri di oggettivita' e trasparenza tali da garntire la qualita' del servizio''.

(Red/Pan/Adnkronos)