CALCIO: CAMPANA (AIC) - CALCIATORI CHIEDONO CHIAREZZA
CALCIO: CAMPANA (AIC) - CALCIATORI CHIEDONO CHIAREZZA

Milano, 7 mar. - (Adnkronos) - I calciatori chiedono chiarezza sul 'fondo di garanzia', istituito nel 1988, e tutt'ora 'prosciugato'. La richiesta e' stata fatta nel corso dell'odierna assemblea generale indetta dall'Associazione Italiana Calciatori (Aic), alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle 128 squadre di calcio iscritte ai campionati professionisti. Tra gli argomenti toccati, oltre al 'fondo di garanzia', la crisi economica che sta attraversando il mondo del pallone e la partecipazione diretta dei calciatori alla gestione del calcio.

''La categoria e' molto arrabbiata -ha dichiarato al termine dell'assemblea il presidente dell' Aic, Sergio Campana- e' stato siglato un accordo nel lontano 1988 con la Federazione gioco calcio in base al quale le Leghe si erano impegnate ad istituire un fondo per garantire, al 70 per cento, gli stipendi a giocatori di societa' escluse dai campionati di calcio. Due anni fa la Federazione si era impegnata ad integrare al 100 per cento tale fondo ma a tutt'oggi -ha proseguito- mancano 13 miliardi per far fronte alle aspettative dei giocatori di 6 squadre estromesse la scorsa estate dai campionati''.

''Non abbiamo ricevuto alcuna risposta ufficiale, non siamo riusciti insomma a capire se si voglia o no rispettare gli accordi presi con Federazione e Leghe -ha aggiunto Campana- e se fra tre giorni non ricevero' risposte esaudienti, si e' auspicato di radunare a Roma, per il prosimo 27 marzo, tutti i giocatori dalla serie A alla C2''. Se cio' avvenisse, per la prima volta nella storia del calcio si assisterebbe ad uno sciopero totale della categoria.

Nel corso dell'assemblea, i calciatori hanno inoltre respinto l'accusa di essere tra i principali responsabili dell'attuale crisi economica che sta attraversando il 'pianeta' calcio. ''E' innegabile che esista un problema economico -ha sottolineato Campana- ma quali responsabilita' si possono addossare ai calciatori se questi firmano semplicemente dei contratti senza mai essere interpellati sulle vicende che li riguardano direttamente?''.

(Ros/Zn/Adnkronos)