FOSSE ARDEATINE: FURONO SEI PRETI A SCOPRIRE LA STRAGE
FOSSE ARDEATINE: FURONO SEI PRETI A SCOPRIRE LA STRAGE

Roma, 10 mar. (Adnkronos) - Furono sei salesiani che vivevano presso le catacombe di san Callisto a scoprire la strage delle Fosse Ardeatine. A cinquant'anni di distanza, il mensile ''30 Giorni'' diretto da Giulio Andreotti, rivela per la prima volta i loro nomi e ricostruisce, grazie al racconto dei testimoni ancora in vita, particolari inediti sulla scoperta del massacro in cui persero la vita, uccisi da un colpo alla nuca sparato dai soldati nazisti, 335 persone, tra cui settantasette ebrei. ''Li vidi illuminati dalla luce tremolante di una fiaccola. Erano come dei giocattoli rotti: una fila di cadaveri ammassati l'uno sull'altro, con le teste e le braccia che penzolavano'' racconta Giuseppe Perrinella, il primo di loro a scoprire la macabra scena e ad avvertire don Ferdinando Giorgi, che aveva contatti con i partigiani.

''Quando i miei confratelli mi dissero del ritrovamento dei corpi -dice don Giorgi- avvisai subito co la radio clandestina il comando partigiano. Poi don Michele Valentini, che faceva parte del mio gruppo di resistenza, ando' a informare le autorita' religiose. Si reco' in Vaticano, in Segreteria di stato, e parlo' con monsignor Montini, il futuro Paolo VI. Montini rimase molto turbato quando venne informato del ritrovamento dei cadaveri, e disse a don Valentini che il Vaticano non aveva saputo, prima della strage, delle intenzioni tedesche''.

All'epoca, don Ferdinando Giorgi era a capo di un gruppo di sacerdoti e laici che aveva fatto delle catacombe di san Callisto uno dei punti nevralgici della resistenza partigiana a Roma. Nei cunicoli, oltre a depositi di armi che venivano passate ai partigiani, venivano nascosti centinaia di ricercati, tra cui moltissimi ebrei.

(Com/Gs/Adnkronos)