FININVEST: MIGLIO - ACCANIMENTO MAGISTRATURA
FININVEST: MIGLIO - ACCANIMENTO MAGISTRATURA

Milano, 10 mar. (Adnkronos) - ''Indubbiamente c'e' un accanimento della magistratura a perseguire determinati soggetti della lotta politica. Su questo non ci piove, ma se il reato sussiste, una volta che e' accertato va perseguito. Se sono state fatte delle fatture false non c'e' ragione perche' ci si debba fermare''. E' questa la valutazione dell'esponente della Lega Gianfranco Miglio sulle vicende giudiziarie che hanno coinvolto la Fininvest negli ultimi giorni.

Quanto all'oportunita' o meno di moratorie 'elettorali' per l'attivita' della magistratura ''non esiste necessita' di normative da predisporre'' ha dichiarato Miglio all'Adnkronos, in quanto ''e' inutile stabilire delle norme che non finirebbero mai per colpire il caso singolo''. Per Miglio poi ''e' evidente che e' sempre una scelta discrezionale quella del magistrato che dice ad un certo momento 'andiamo a vedere questa vicenda' e apre un'indagine su un'impresa, magari legata ad una parte politica come nel caso della Fininvest, una scelta discrezionale che deve essere lasciata al magistrato''.

''Si dice che c'e' timore di una magistratura inquinata politicamente, ed io ho l'impressione che lo sia, come lo e' stata per anni e anni -prosegue Miglio- quando copriva tutte le porcherie democristiane e socialiste di cui sapeva benissimo l'esistenza. Oggi c'e' una presenza di magistrati che vogliono cambiare in un senso determinato il sistema, ma dal momento che siamo stati molto corrivi nel consentire loro la presenza politica, adesso ci troviamo con un inquinamento di ritorno. Di fronte a questo non c'e' altro che rivedere la separazione netta fra magistratura e carriera politica -conclude Miglio- ad esempio stabilirei che un magistrato il quale vuol passare all'agone politico lascia per sempre la magistratura, cosi' come dividerei nettamente le carriere di magistratura giudicante e inquirente''.

(Car/Pe/Adnkronos)