ROCK: PIACE MOLTO IL LIBRO DI HOLLY (2)
ROCK: PIACE MOLTO IL LIBRO DI HOLLY (2)

(Adnkronos) - Poi l'esempio di Derek Jarman, l'amico regista recentemente scomparso, lo convinse ad uscire allo scoperto, ma anche allora fu dura: decise di dare l'annuncio tramite il Sunday Times con un'intervista ben calibrata, ma il Sun riusci' a ''rubare'' l'articolo del rivale (e' stato condannato per violazione di copyright per questo) e sparo' la notizia con brutalita'.

Oggi Holly dice di sentirsi bene: ''Non vado in ospedale da un anno. Ho avuto infezioni di poco conto, ma dormo otto ore per notte, mangio bene, prendo un farmaco e vitamine regolarmente. Molti perdono il controllo, ma io voglio difendere la mia salute il piu' a lungo possibile''. Non prova ogni tanto la tentazione di mandare a quel paese tutte le precauzioni? ''No. Andare a quel paese e' quello che mi ha portato a queste condizioni'', risponde con un ghigno. Il suo libro, in effetti, autobiografia e storia di un ragazzo gay cresciuto nei libertari anni Settanta, e' tutto un racconto, con sesso forte per forza di cose, di promiscuita' e avventure e trasgressioni. E un linguaggio estremamente esplicito, che peraltro i critici hanno capito e apprezzato, perche' la franchezza non e' un fine, ma uno strumento. Il libro racconta anche, in tutti i dettagli, i problemi con gli altri ragazzi del gruppo, uno gay e camp (come si dice in inglese per gli omosessuali ''sfacciati'' ed effeminati) ma tre molto eterosessuali e un po' imbarazzati. Problemi che sfociarono nella rottura nel 1987 e addirittura in una dolorosa causa in tribunale. Holly e' contento del successo di una recente riedizione dei piu' grandi successi del gruppo. ''Sono contento che non abbiano atteso un momento piu' opportuno per uscire...''. ''Opportuno come la notizia della sua morte? ''Esattamente''. Holly non ha paura di morire, spiega a conclusione dell'intervista, ''solo di una lunga malattia debilitante''.

(Cab/As/Adnkronos)