ROCK: PIACE MOLTO IL LIBRO DI HOLLY
ROCK: PIACE MOLTO IL LIBRO DI HOLLY

Londra, 26 mar. (Adnkronos) - Si chiama ''A Bone in my Flute'', alla lettera ''un osso nel mio flauto'', titolo misterioso per chi non conosce Holly Johnson, l'uomo che prese d'assalto il mondo della musica con Frankie Goes To Hollywood, e il suo aperto invito ad un sereno amore gay, tre singoli tre primi posti, cinque milioni di copie vendute con ''Relax''. Nel lessico familiare di Holly, la frase del titolo e' un'espressione poetica per ''erezione'', tanto per non perdere l'abitudine di stupire di un artista che ha dimostrato anche con il word processor, a giudicare dalle critiche, una grande originalita' e un totale agio con le complessita' dell'espressione, cioe' anche con la parola scritta. ''Straordinariemente buono'' e' stato il giudizio del ''Guardian'' per quest'opera prima di un ex cantante rock di 34 anni che dopo aver rivelato con gran pena personale di essere sieropositivo, e ora da pochi mesi afflitto da Aids conclamato, vive ora una vita riservata, nel West End londinese, con Wolfgang Kuhle, suo compagno da dieci anni, e un barboncino grosso - e bianco - come una pecora, di nome Funky.

Holly, che crede di essere sieropositivo dal lontanissimo 1983, ammette che la decisione di rivelare la sua condizione fu molto dolorosa, proprio perche' la tremenda diagnosi gli fu fatta pochi giorni prima della morte di Freddie Mercury nel novembre del 1991, ed era rimasto sconvolto da come la stampa aveva trattato il caso del suo amico. Per questo tenne segreto tutto per quasi un anno e mezzo ''pietrificato da come avrebbe reagito la stampa''. (segue)

(Cab/As/Adnkronos)