MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI

Milano, 28 mar. (Adnkronos) - Al via il processo Eni-Sai. Alle 9.00 di domani mattina presso la quarta sezione penale del tribunale (proprio di fronte all'aula dove si celebra il processo Cusani) si accenderanno i riflettori del secondo procedimento di tangentopoli destinato ad avere ampia risonanza nazionale, se non altro per il numero di imputati eccellenti coinvolti. La vicenda sotto accusa, ormai e' nota, e' quella della tentata joint venture tra l'Eni e la Sai di Salvatore Ligresti per dar vita ad una compagnia di assicurazioni sulla vita per i 120 mila dipendenti dell'Ente Nazionale Idrocarburi. Un business da centinaia di miliardi l'anno. La fusione non ebbe mai vita anche se non manco' la tangente: 17 miliardi versati dalla compagnia del costruttore milanese. Chiamati a rispondere dell'accordo illecito sono l'on. Bettino Craxi, l'ex tesoriere della Dc Severino Citaristi, il commercialista Aldo Molino, l'avvocato Giuseppe Sbisa', Enrico Ferranti ed Antonio Sernia per l'Eni, Salvatore Ligresti ed il genero Fausto Rapisarda per la Sai, l'ex ambasciatore italiano a Washington Rinaldo Petrignani e Marcello Di Giovanni. Per quanto riguarda un ennesimo imputato Luciano Betti, il giudizio sara' dato a parte. Ancora una volta, infine, sul banco degli imputati comparira' il finanziere milanese Sergio Cusani.

Ma non tutti si troveranno domani in aula, anche perche' l'udienza sara' piu' che altro tecnica: stando alle previsioni infatti si procedera' alla costituzione delle parti e si rinviera' l'udienza ai primi d'aprile. Di sicuro manchera' dall'aula l'ex leader socialista Bettino Craxi che agli inizi del mese aveva sollevato il problema della legittima suspicione. Pubblico ministero e' il sostituto procuratore Fabio De Pasquale. (segue)

(Nsp/Pe/Adnkronos)