ELEZIONI: VERDI IN 18, FUORI RIPA DI MEANA
ELEZIONI: VERDI IN 18, FUORI RIPA DI MEANA

Roma, 29 mar.(Adnkronos)- La scure elettorale ha colpito solo in parte i candidati verdi che conquistano 18 seggi, 11 alla Camera e 7 al Senato, contro i precedenti 20 (16 alla Camera e 4 al Senato). L'alleanza con i progressisti ha consentito ad alcuni nomi ''storici'' dell'ambientalismo di conquistare un seggio, anche se il mancato raggiungimento del 4 per cento nella proporzionale (i Verdi si sono attestati al 2,7) esclude personaggi di spicco come il portavoce dei Verdi ed ex ministro dell'Ambiente Carlo Ripa di Meana.

Alla Camera sono stati riconfermati Lino De Benetti (Liguria), i leader storici Gianni Mattioli (Emilia Romagna) e Massimo Scalia Lazio), Mauro Paissan (Toscana), Sauro Turrone (Emilia Romagna), Anna Maria Procacci e Alfonso Pecoraro Scanio, entrambi eletti in Campania, l'unica regione nella quale i Verdi hanno superato il 4 p.c.. Fra i nuovi arrivi a Montecitorio, Italo Reale (Calabria), Franco Corleone (Abruzzo), Paolo Galletti (Emilia Romagna) e Maurizio Canesi (Toscana), mentre non ce l'hanno fatta Stefano Apuzzo, Franco Russo, Laura Cima e Stefano Boato. Non si era invece ripresentato il presidente onorario del Wwf, Fulco Pratesi.

Al Senato sono stati riconfermati Maurizio Pieroni (Marche) e Carla Rocchi (Lazio). Fra i nuovi arrivi Edo Ronchi (Piemonte) che passa da Montecitorio a Palazzo Madama, Gianni Lubrano (Campania), Franco Carella (Puglia), Enrico Falqui (Toscana) e il sociologo Luigi Manconi (Marche).

(Ccr/Bb/Adnkronos)