I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Il Cairo. Yasser Arafat e' giunto al Cairo da Amman per colloqui sugli ostacoli rimasti sulla strada dell'attuazione dell'autogoverno palestinese a Gaza e Gerico. Il leader dell'Olp e' arrivato mentre i negoziatori palestinesi ed israeliani chiudono quattro giorni di trattative senza aver raggiunto un'intesa sui tempi e modi del dislocamento della forza di polizia palestinese nei territori dell'autonomia.

Tel Aviv. E' di cinque morti il tragico bilancio di un'esplosione avvenuta ad Afula, nella bassa Galilea. Sembra che un'autobomba guidata da un ''kamikaze'' sia piombata contro un autobus di linea. L'esplosione sarebbe avvenuta in pieno centro di fronte alla fronte alla sede della ''casa della cultura''.

Islamabad. In Bosnia arrivano anche i caschi blu pachistani. Lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri di Islamabad, precisando che si tratta di un contingente di 3mila uomini.

Mosca. La Russia deve avere un peso maggiore e un ruolo piu' importante nella Nato rispetto agli altri paesi che hanno aderito alla ''Partnership per la pace''. Lo ha rivendicato oggi il presidente Boris Eltsin aggiungendo, senza ulteriori precisazioni, che ''e' venuto il momento di firmare il trattato. Anche se agiremo senza fretta''.

Livorno. I militari italiani che saranno inviati come osservatori ad Hebron ''avranno una funzione prettamente politica, di assicurazione per le popolazioni''. Lo ha detto a Livorno il ministro della Difesa, Fabio Fabbri, a margine della cerimonia conclusiva della missione 'Ibis' in Somalia. ''Sono in via di definizione tutti gli aspetti della missione -ha aggiunto il ministro- e il fatto che tutte le parti abbiano richiesto la presenza degli italiani insieme ai danesi e ai norvegesi, dimostra che abbiamo acquisito un prestigio e una considerazione internazionale per queste operazioni di pace''.

Citta' del Vaticano. ''Quest'anno per la famiglia non diventi un anno contro la famiglia''. Lo ha auspiacato il Papa parlando a 25 mila persone all'udienza generale in Piazza San Pietro. Ricordando l'iniziativa dell'Onu di proclamare il '94 anno della famiglia, Woityla ha detto ai fedeli di aver mandato ai capi di governo una lettera di protesta contro le legislazioni abortiste. (segue)

(Dis/As/Adnkronos)