GIUDIZIO UNIVERSALE: DOPO IL RESTAURO DOMANI CONFERENZA (4)
GIUDIZIO UNIVERSALE: DOPO IL RESTAURO DOMANI CONFERENZA (4)
MICHELANGELO BIBLICO ED EVANGELICO

(AdnKronos) - Il Giudizio Universale e' un capolavoro che sfugge al controllo del committente. Se infatti nella sua biblica grandezza ricorda ai mortali la precarieta' delle cose terrestri (soprattutto dopo il sacco di Roma del 1527 che ha lasciato distruzioni e scempii) ripropone anche la figura umana in tutta la sua nudita', quasi a sconfessare la Controriforma e i tremori bigotti. Tanta e' la sua forza creativa e la sua autorita' che gli strali del Concilio di Trento lo raggiungeranno soltanto dopo la morte e si ridurranno a mettere le ''braghe'' agli ignudi.

Tra i moralisti interessati del tempo anche El Greco che tento' di convincere il pontefice ''della necessita'' di distruggere l'affresco di Michelangelo per poi ridipingerlo alla sua maniera.

La nuova scienza di Michelangelo emerge ''proprio sotto forma di tecnica architettonica'' precisa il capo restauratore della Cappella Sistina, Gian Luigi Colalucci, interpellato dall'AdnKronos durante le visite di cantiere che hanno portato sui ponti aerei del restauro -sino a 18 metri di altezza- tecnici e giornalisti di tutto il mondo.

Colalucci ha vissuto gran parte degli ultimi tredici anni ''in compagnia di Michelangelo'', guardando e riguardando, sotto gli strati di nerofumo, nelle pieghe piu' segrete degli affreschi della volta e della grande parete di fondo, i ''passaggi'' del sommo pittore, che sembrano ora programmati come attraverso una 'macchina infallibile', tenendo sempre conto di ogni possibile imprevisto. (Segue)

(Pal/Zn/Adnkronos)