I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Primo incontro fra Gianfranco Fini e Umberto Bossi. I leader di Alleanza nazionale e Lega Nord si sono incontrati per oltre un'ora questa mattina al gruppo leghista a Montecitorio, alla presenza dei presidenti uscenti del gruppo parlamentare leghista Roberto Maroni e Francesco Speroni e del presidente uscente dei deputati missini Giuseppe Tatarella. Fini ha parlato di incontro ''importante''. Domani e' previsto un nuovo incontro fra le delegazioni, assenti i leader, guidate dagli stessi presidenti dei gruppi parlamentari e da costituzionalisti di entrambe le formazioni. Fini ha sottolineato che ''non sono stati oggetti del confronto ne' lo scenario politico, ne' le ipotesi di governo, ne' il nome del premier'', bensi' ''solo ed esclusivamente'' le prospettive di una riforma dello Stato in senso federalista. Il leader di An ha confermato che Silvio Berlusconi era al corrente dell'incontro fra i due leader e che si e' detto ''molto soddisfatto'', considerando positivamente ''tutto cio' che puo' contribuire a risolvere la situazione''.

Milano. Il governo 'a staffetta' ipotizzato da Roberto Maroni, capogruppo uscente del 'Carroccio' alla Camera, non piace a Silvio Berlusconi: ''Il Paese vuole un governo a pieno titolo, non un esperimento balneare, un ministero a tempo per continuare a far chiacchiere'', afferma Berlusconi in un'intervista a proposito dell'ipotesi avanzata da Maroni di una legislatura in due tempi, il primo con un governo di fatto controllato dalla Lega ed imperniato sulla riforma federalista della Costituzione, il secondo con Berlusconi presidente del Consiglio. Un governo 'federalista'? ''Il federalismo e' una cosa seria -risponde Berlusconi- il Parlamento, con la maggioranza espressa dal voto, deve decidere in merito. Ed e' ovvio che nessun governo pregiudizialemnte ostile a uno sviluppo federalista sarebbe politicamente credibile''.

Roma. In vista dei prossimi appuntamenti parlamentari sul disegno di legge sul voto degli italiani all'estero, la direzione generale dell'Emigrazione e degli affari sociali del ministero degli Esteri ha programmato una serie di iniziative per la diffusione dell'informazione. Anche in seguito a quanto emerso dalla recente riunione del Consiglio generale degli italiani all'estero (Cgie), e' stato predisposto un calendario di convegni per le comunita' italiane: a New York (14-15 maggio) per l'area anglofona, a San Paolo (novembre) per l'area del centro e sud America, a Berlino (gennaio '95) per l'area europea e nordafricana. Le iniziative si concluderanno a Roma nell'autunno '95 con un convegno che tirera' le somme dei precedenti incontri. Scopo del programma e' quello di attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sui problemi dei nostri connazionali residenti oltre confine e testimoniare l'impegno del governo, dei mezzi di informazione e delle associazioni di settore affinche' la partecipazione alla vita del Paese degli emigrati risulti sempre piu' stretta. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)