RETE: ORLANDO, CON PINTACUDA NESSUNA ROTTURA
RETE: ORLANDO, CON PINTACUDA NESSUNA ROTTURA

Roma, 7 apr. (Adnkronos) - Uno ''stimolo salutare'' e non una dichiarazione di guerra. Leoluca Orlando e padre Ennio Pintacuda non sono ai ferri corti. Almeno cosi' assicura il sindaco di Palermo a cui e' stato chiesto di commentare l'intervista a 'Panorama' nella quale l'ideologo gesuita sostiene che la ''Rete, come soggetto politico, ha esaurito il suo compito''. Un'esperienza politica che per Pintacuda dovrebbe al piu' presto sfociare nella costruzione del partito democratico di cui, da tempo, si discute negli ambienti progressisti. ''Padre Pintacuda -ha affermato Orlando- ha soltanto ripetuto cio' che io da tempo vado dicendo: la Rete e' un movimento 'a tempo' che deve andare oltre se stesso, oltre i recinti politici tradizionali. Pintacuda ha indicato il punto estremo all'orizzonte, cioe' la costruzione di un grande partito democratico di cui facciano parte a pieno titolo i cattolici''.

''In questo senso mi piace la metafora che ho utilizzato: lui e' il profeta, io il timoniere. La Rete e' nata con uno scopo preciso: far scoppiare la questione morale. Il secondo passo e' stato il contributo offerto alla costruzione del polo progressista. Adesso abbiamo il dovere di guardare oltre questi traguardi raggiunti. E' arrivato il momento piu' impegnativo della costruzione del partito democratico''. Orlando ritiene ingenerose le insufficienze che il suo consigliere spirituale gli attribuisce sul piano dell'amministrazione cittadina e della lotta alla mafia. ''I profeti -si limita a dire- si possono permettere il lusso di scegliere i propri valori di riferimento. I politici, invece, hanno il dovere della sintesi, come quella che viene richiesta ogni giorno per amministrare una citta' complessa e difficile come Palermo''.

(Ruf/Pan/Adnkronos)