AMBIENTE: GUERRA ALL'INQUINAMENTO A COLPI DI LICHENE
AMBIENTE: GUERRA ALL'INQUINAMENTO A COLPI DI LICHENE

Roma, 11 apr. (Adnkronos)- Ricordate il giallo della soia a Napoli? Per quasi una settimana un'intossicazione misteriosa aveva provocato malori, svenimenti e tanti ricoveri in ospedale. E mentre gli esperti brancolavano nel buio, le centraline non riuscivano a identificare quale strano veleno stesse inquinando l'aria. Oggi -scrive lo Speciale Adnkronos ''Territorio e Ambiente''- sarebbe piu' semplice capire quanto stava accadendo grazie ad alcune misure adottate dalla nuova amministrazione per l'emergenza-aria. Resta invece in gran parte irrisolto il problema del monitoraggio nel lungo periodo, anche se le cose potrebbero cambiare se andra' in porto un progetto che l'ordine nazionale dei Biologi vuole sviluppare nella citta' partenopea insieme all'istituto di Igiene della facolta' di Scienze.

L'idea e' semplice e si basa su un sistema tutto ''naturale'', gia' sperimentato con successo in metropoli come Parigi e Tokyo per tenere sotto controllo i fenomeni di inquinamento. Niente di macchinoso o di misterioso, anzi. Si tratta di utilizzare i licheni come ''indicatori biologici per il monitoraggio degli inquinanti'' o, piu' semplicemente come sentinelle per vigilare sulle sostanze che circolano nell'atmosfera.

''Nell'aria sono presenti oltre trecentomila molecole, ma finora ne sono state identificate circa 2700 tutte originate dagli scarichi dei motori o dai fumi industriali -osservano all'ordine dei Biologi-. E di queste solo il 20 per cento e' stato saggiato per il suo potenziale di tossicita'. In alcune grandi citta' sono gia' state installate da tempo stazioni di rilevamento del livello mutagenico atmosferico. In Italia invece siamo in grande ritardo''. (segue)

(Ccr/Bb/Adnkronos)