GUSTO: GINDRO - GLI ITALIANI LO HANNO PERSO
GUSTO: GINDRO - GLI ITALIANI LO HANNO PERSO

Roma, 11 apr. (Adnkronos) - Gli italiani hanno perso il gusto per cibo e vini. La colpa e' dell'inquinamento e della pubblicita' dei prodotti per bambini. Pur essendo la cucina italiana la migliore del mondo, i modi di preparare i cibi sono ormai estremamente 'blandi' e quelli di assaporarli completamente 'inutilizzati', specialmente nell'Italia centrale. Lo sostiene lo psicanalista Sandro Gindro nella presentazione del seminario di ''Psicologia della Sensazione'' organizzato dall'Associazione Italiana Sommelier all'Hotel Hilton di Roma a partire dal 14 aprile.

''Si sono diffuse brutte abitudini come la panna nei primi piatti ed il vino 'fatto in casa' dal contadino. Gli italiani non sanno piu' ascoltare il sapore - dice Gindro all'Adnkronos - c'e' una disattenzione ad assaporare i cibi soprattutto nell'Italia centrale, mentre a Nord e a Sud c'e' un po' piu' di gusto. Le persone mangiano con il giornaletto poggiato contro la bottiglia e guardano la televisione. Bisognerebbe proibire di fare pubblicita' ai cibi confezionati per i bambini perche' i piccoli li guardano e rimangono impressionati dall'immagine invece che dal gusto. Queste pubblicita' educano i bambini al cattivo gusto e siccome c'e' la credenza che piu' il bambino mangia, piu' sta bene i genitori li lasciano fare. Da grandi poi, vanno a cercare il vino 'casereccio', quando invece il vino e' difficilissimo da produrre''.

''Un'altra causa della perdita di gusto e' l'inquinamento da fumo di sigaretta e da traffico - conclude Gindro - e dopo una camminata all'aria aperta delle citta' sarebbe bene che, prima di mettersi a tavola, tutti ci lavassimo i denti e l'interno del naso, come fanno gli orientali''.

(Ria/Bb/Adnkronos)