I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Sarajevo. E' sempre piu' tragica la situazione in Bosnia. Un nuovo attacco aereo della Nato e' stato sferrato contro obiettivi militari serbi. La notizia del bombardamento e' stata resa nota da fonti dell'Onu. L' offensiva serba contro l'enclave musulmana di Goradze, comunque, non era stata fermata con il raid aereo di ieri sera. Nella notte, infatti, i serbi avevano ripreso ad attaccare la citta', dove i combattimenti si svolgevano ormai casa per casa. L'ospedale cittadino e' stipato di feriti, e migliaia di profughi musulmani stanno abbandonando la riva destra del fiume Drina, attraversando il corso d'acqua con imbarcazioni di fortuna o a nuoto. L'aggressore serbo ha dato alle fiamme i villaggi circostanti l'enclave e vi sono denunce di atroci crimini contro i civili.

Sarajevo. Intanto i serbi di Bosnia Erzegovina hanno interrotto ogni contatto con le forze delle Nazioni Unite presenti nella repubblica, per protesta contro l'attacco sferrato dalla Nato. ''La cooperazione tra la Repubblica di Serbia con l'Unprofor viene sospesa con effetto immediato'', ha proclamato il comando militare serbo bosniaco, contestando il raid della Nato.

Gerusalemme. Il ministro degli estreri di Israele Shimon Peres ha annunciato che il ritiro delle truppe israeliane da Gaza e Gerico sara' ultimato entro la fine del mese e non piu', come prevedevano gli accordi di Washington sul Medioriente, entro il 13 di aprile. ''Siamo d'accordo -ha detto Peres- che la data del ritiro cada alla fine del mese in corso. Inoltre ci non vorra' molto tempo per far entrare in vigore l'accordo globale''.

Tokio. La ricerca di un successore per il dimissionario primo ministro Morihiro Hosokawa e' completamente bloccata dalle divisioni nella fragile coalizione dei sette partiti. Difatti, tre formazioni dell'alleanza dei sette hanno deciso di boicottare il vertice programmato per oggi. Il presidente del piu' forte dei movimenti, il Partito socialdemocratico del Giappone, ha comunque deciso che il vertice si fara' lo stesso, anche se ridotto a ''tre o quattro leader'', domani mattina, con l'impegno pero' di non procedere alla scelta del successore di Hosokawa in quella sede. Quanto al nome del possibile successore, quello dell'ex ministro degli Esteri, Michio Watanabe, e' stato fatto con insistenza negli ultimi giorni.

Algeri. il primo ministro algerino Redha Malek ed il governo da lui presieduto hanno rassegnato le dimissioni nelle mani del capo dello Stato. Il governo di Malek era stato formato il 4 settembre scorso.

Bonn. E' di tre morti e diversi feriti il bilancio provvisorio di un incidente ferroviario avvenuto sulla linea Wuerzburg-Norimberga. Un treno espresso che viaggiava nel distretto di Kitzingen, nel sud della Germania, ha investito un gruppo di operai impegnati in lavori di manutenzione sulla linea. (segue)

(Dis/Bb/Adnkronos)