I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Le presidenze di Camera e Senato dovranno ''essere espressione della maggioranza''. E' l'indicazione emersa dal primo vertice tra le delegazioni del Polo delle liberta' e del buongoverno riunite per oltre un'ora a Montecitorio. Ne ha dato notizia il leader dell'Unione di centro Raffaele Costa, confermato poi da esponenti delle diverse delegazioni. Le stesse formazioni politiche riprenderanno domani il confronto alle ore 12 sempre negli uffici della commissione Affari Costituzionali. Lo stesso Costa ha spiegato che sembra ormai essere 'tramontata' l'ipotesi di una 'presidenza istituzionale' per il Senato dove il Polo non ha la maggioranza assoluta dei seggi.

Roma. ''I professori si devono dimettere''. Per Gianfranco Fini, leader di Alleanza nazionale, il consiglio di amministrazione della Rai dovrebbe rassegnare le dimissioni entro quindici giorni dalla nomina dei nuovi presidenti delle Camere. Fini ha parlato del vertice della Rai nel corso della registrazione del ''faccia a faccia'' con Giovanni Minoli, per ''Mixer'', in onda questa sera su Raidue.

Milano. Continua la progressione della lira sul mercato internazionale dei cambi. La valuta italiana, secondo le rilevazioni quotidianamente diffuse dalla Banca d'Italia, oggi e' stata scambiata a quota 1620,16 sul dollaro contro le 1629 di venerdi scorso. Analogo miglioramento e' stato riportato rispetto alle valute europee. Per comprare un marco sono state chieste 948,85 lire, contro le 952 di tre giorni fa. Buono anche il recupero su Ecu ( 1837,26 contro 1842), sulla sterlina (2390,87 contro 2405). Stabile il rapporto con il franco francese ( 277,05 contro 277,95).

Fiuggi. Silvio Berlusconi, conversando coi giornalisti in una pausa del seminario di studi parlamentari, ribadisce che ''la barra del governo deve essere tenuta al centro''. ''Per quanto mi riguarda io mi ritengo un uomo assolutamente di centro'', ha specificato il leader di Forza Italia. ''Lo ripeto -ha detto Berlusconi- siamo un movimento di centro che puo' avere partecipanti di centro-destra come di centro-sinistra ma e' e resta fondamentalmente di centro''. A proposito del programma del prossimo governo a guida Berlusconi, il cavaliere ha puntualizzato che ''quando ci sara' l'incarico, se ci sara', da parte del capo dello Stato, mi atterro' alla Costituzione e mi assumero' la responsabilita' personale di ogni decisione cercando di inserire in ogni posto persone che mi daranno le maggiori garanzie di moralita' e capacita'''. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)