CONFINDUSTRIA: PMI CHIEDONO PIU' SPAZIO
CONFINDUSTRIA: PMI CHIEDONO PIU' SPAZIO

Venezia, 11 apr. (Adnkronos) - Stop alle tasse sugli utili reinvestiti, contributi a carico dello Stato per chi da' lavoro ai giovani, prestiti a tassi piu' bassi da parte del sistema bancario. La ripresa del sistema economico per le piccole e medie imprese e' questa. E per farlo capire i ''piccoli'', che poi numericamente contano piu' dei grandi imprenditori, chiedono piu' spazio: il 15 e 16 aprile a Verona, in occasione del tradizionale convegno biennale, i piccoli e medi imprenditori proporranno alla Confindustria di essere un po' meno 'romana'' e di dare voce ai problemi delle imprese locali. Una sorta di federalismo economico che prende anche le mosse dall'esito delle ultime elezioni.

Ma cio' comporta una revisione dei rapporti di forza. Da questo punto di vista Rene' Caovilla, responsabile delle Pmi all'interno dell'Associazione industriali di Venezia, e' chiaro: ''nei programmi di tutti i partiti un punto importante stava negli aiuti alle Pmi. Soprattutto in 'Forza Italia', che assieme agli altri partiti come la Lega ha vinto le elezioni e si appresta a governare. A questo punto la Confindustria deve quindi tenere presente l'importanza delle Pmi -spiega Caovilla alla Adnkronos- perche' se ci contiamo siamo noi la maggioranza in Confindustria e finora invece certe politiche sono state disattente alla nostra categoria. Quindi, ora bisogna cambiare. Abete, assieme al presidente delle Pmi Fossa deve battersi anche per noi''. ''Insomma -continua l'esponente delle Pmi di Venezia- la Confindustria non puo' muoversi soltanto quando glielo chiede la Fiat, ma anche per noi''. E su questa strada gli esponenti delle piccole e medie imprese di tutta Italia si incontreranno prima dell'inizio del convegno di Verona con la dirigenza di Confindustria, spiegando i loro motivi e le loro esigenze: ''dopo di che, faremo una verifica periodica'', conclude Caovilla, secondo il quale ''e' necessario insomma avere un peso ben diverso all'interno di Confindustria. Non possiamo continuare a lavorare con chi finora ha vissuto sull'assistenzialismo''. (segue)

(Dac/Bb/Adnkronos)