SIP: CRESCIUTA QUOTA AZIONISTI ESTERI
SIP: CRESCIUTA QUOTA AZIONISTI ESTERI
I PRIMI 10 AZIONISTI

Milano, 11 apr. (Adnkronos) - Nel '93 la quota del capitale ordinario Sip detenuta dagli azionisti esteri e' cresciuta del 3,08 per cento, passando dal 21,7 per cento della fine del '92 al 24,78 per cento. Gli azionisti privati detengono complessivamente il 40,33 per cento del capitale, con il 15,55 per cento in mani italiane. Un predominio, quello degli azionisti stranieri fra i privati, che si rispecchia puntualmente nella classifica dei primi 10 azionisti a fine '93.

Alla Stet, con il suo 59,67 per cento, secondo la Sip, seguono infatti la Chase Nominees Ltd (3,37 pc), la Banca d'Italia (1,98 pc), Mediobanca (1,75 pc), la Hanover Nominees Ltd (1,67 pc), la Phildrew Nominees Ltd (1,26 pc), la Royal Bank of Scotland (1,15 pc), la Citibank Hong Kong (0,84 pc), la Progettazioni finanziarie Spa (0,82 pc), la National Westminster Bank Plc (0,57 pc).

Un azionariato, quello Sip, che rispecchia il peso assunto dai titoli italiani delle telecomunicazioni nei portafogli degli investitori internazionali, a partire proprio dalla Sip le cui azioni ordinarie hanno chiuso l'anno con un incremento del 154 per cento circa e le risparmio del 140 per cento circa.

A fronte di questo apprezzamento da parte degli investitori la Sip sostiene la linea che ''le telecomunicazioni sono un investimento, un'opportunita' e non solo un costo'', come ha affermato oggi a Milano l'amministratore delegato della Sip, Antonio Zappi, in occasione della 'settimana di studio sulle telecomunicazioni' in corso all'Universita' Cattolica del Sacro Cuore, illustrando la politica di segmentazione dell'offerta da parte dell'azienda e la sua intenzione di giocare da protagonista nella globalizzazione delle telecomunicazioni in atto.

(Mil/Bb/Adnkronos)