NUCLEARE: IL NODO CERNOBYL (2)
NUCLEARE: IL NODO CERNOBYL (2)

(Adnkronos)- Ne' le organizzazioni internazionali ne' i governi occidentali hanno finora manifestato la volonta' o perlomeno l'intenzione di prestare assistenza; anche se un incidente nucleare in una qualsiasi delle nuove repubbliche avrebbe ripercussioni catastrofiche per tutto il resto d'Europa.

Occorre aggiungere che i finanziamenti o l'assistenza tecnica dei paesi occidentali non basterebbero da soli a risolvere il problema. Il Foratom (l'associazione delle imprese nucleari europee) ha dichiarato in febbraio a Brussels che i ritardi nell'ammodernamento degli impianti nucleari nella Confederazione degli stati indipendenti (Csi) e' dovuto anche alla mancanza di un ordinamento giuridico che protegga i paesi donatori da responsabilita' legali. Per quanto motivo, afferma Foratom, ''l'assistenza dell'Occidente e' circoscritta a visite di controllo degli impianti e alla formazione del personale''.

Pertanto, anche se il problema Cernobyl sembra avviato verso una soluzione, altre decine di impianti nucleari nell'Europa dell'est e nelle nuove repubbliche attende l'impegno determinato, coerente e coordinato di tutte le parti vale a dire i paesi direttamente interessati, i paesi occidentali e le organizzazioni internazionali - per evitare che la situazione degeneri ulteriormente verso una catastrofe di proporzioni inimmaginabili.

(Nsp/Bb/Adnkronos)