NUCLEARE: IL NODO CERNOBYL
NUCLEARE: IL NODO CERNOBYL

Vienna, 11 apr. (Adnkronos)- La notizia che il governo ucraino ha deciso di chiudere la centrale nucleare di Cernobyl, non appena si sara' trovato il modo di sostituire i 1800 mw attualmente prodotti dalla centrale, arriva sulla scia di un rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) che definiva ''pericolose'' le condizioni operative dei due reattori ancora in funzione a Cernobyl, e di una visita a Kiev del sottosegretario del dipartimento dell'Energia americano.

Anche se il governo ucraino non ha fissato una data precisa per la chiusura dell'impianto, questo suo passo ha un valore fondamentale nel quadro dell'impegno internazionale per la sicurezza degli impianti nucleari. In un'intervista all'Adnkronos David Kyd, alto funzionario dell'Aiea, affermava: ''Piu' che i problemi con la Corea del nord ci preoccupa il basso livello di sicurezza offerto dalle centrali nucleari di taluni paesi, soprattutto nell'Europa dell'est''. L'Unione Sovietica ha lasciato in eredita' alle nuove repubbliche 50 reattori nucleari obsoleti.

I governi interessati si trovano di fronte a scelte difficili: da un lato devono provvedere a colmare un disperato bisogno di energia elettrica - i tempi del petrolio sovietico a buon mercato sono finiti per sempre..e dall'altro non hanno gli strumenti per assicurare un livello di manutenzione accettabile. Dice Kyd: ''Mancano i soldi per l'ammodernamento degli impianti, per i pezzi di ricambio, per i tecnici; ma il bisogno di energia e' tale che se un impianto produce esso viene tenuto in funzione con scarsissimo riguardo per le necessarie misure di sicurezza''. (segue)

(Nsp/Bb/Adnkronos)