RUANDA: SCONTRI SEMPRE PIU' CRUENTI, 20MILA MORTI A KIGALI
RUANDA: SCONTRI SEMPRE PIU' CRUENTI, 20MILA MORTI A KIGALI

Kigali, 11 apr. (Adnkronos/Dpa)- Sono ormai almeno 20mila le vittime dei combattimenti in atto da cinque giorni a Kigali, capitale del Ruanda dove si fanno sempre piu' cruenti gli scontri tra i soldati dell'esercito regolare e della Guardia presidenziale -appartenenti all'etnia maggioritaria hutu (l'85 per cento della popolazione)- ed i ribelli del Fronte patriottico ruandese (Fpr), guerriglia dell'etnia minoritaria tutsi. Migliaia di guerriglieri dell'Fpr stanno convergendo sulla citta' per l'attacco finale. Fonti diplomatiche occidentali a Kigali riferiscono che la situazione dei governativi si sta facendo ''potenzialmente disperata''.

Gruppi di soldati sbandati ed ubriachi hanno preso d'assalto l'ospedale ''Re Faysal'', trucidandovi i pazienti, mentre un secondo ospedale e' stato colpito da un missile che ha provocato 23 morti ed 80 feriti. E' rimasta quindi sulla carta la tregua tra l'Esercito e l'Fpr mediata ieri dall' ''Unamir'', la forza di 2.000 caschi blu delle Nazioni Unite comandata dal generale canadese Romeo Dallaire.

I paracadutisti inviati dalla Francia (460), dal Belgio (600) ed i 300 Marines americani giunti dal Burundi stanno completando l'evacuazione via aerea e via terra - in questo caso attraverso il confinante Burundi- di pressocche' tutti i 620 francesi, 1.500 belgi, 150 tedeschi, 230 americani e 200 cittadini italiani residenti in Ruanda. I combattimenti hanno messo a repentaglio anche le vite dei 240mila profughi burundesi accampati nel Ruanda meridionale e degli 1,2 milioni di ruandesi la cui sussistenza dipende dagli aiuti umanitari e dalle agenzie internazionali. (segue)

(Lun/Pe/Adnkronos)