ALGA MAGICA: MEZZA TOSCANA SOTTO PSICOSI
ALGA MAGICA: MEZZA TOSCANA SOTTO PSICOSI

Viareggio, 15 apr. (Adnkronos) - Da Viareggio a Pisa, da Carrara a Lucca: mezza Toscana e' presa dalla psicosi dell'''alga magica''. Conosciuta come ''alga egiziana'' (in realta' e' un fungo) negli utlimi mesi e' divenuta la protagonista di una specie di catena di Sant'Antonio, in chiave botanica. Arriva a casa, anonimamente accompagnata da una lettera di istruzioni. Il primo suggerimento e' quello di battezzarla con un nome: Filomena, Elisa e cosi' via. Poi nutrirla con te' freddo zuccherato. Dopo una settimana di amorevoli cure l'''alga magica'' partorira' un figlio, un altro piccolo vegetale da regalare ad una persona alla quale si vuol bene, che dovra', a sua volta, seguire le stesse istruzioni. L'alga-mamma, a questo punto, esaurito il suo compito, appassisce e secca e si trasforma in un amuleto capace di proteggere il suo possessore dagli influssi maligni.

Nel meccanismo sono gia' rimaste coinvolte centinaia di persone e tutto questo ha fatto suonare un campanello d'allarme nelle sfere ecclesiastiche. Domenica scorsa, dall'altare della principale chiesa di Viareggio, quella di Sant'Andrea, padre Luigi Ricci (frate dei Servi di Maria), uno dei due esorcisti ''abilitati'' dalla curia di Lucca, ha tuonato: ''E' magia, magia nera. Battezzare questa pianta, adorarla e chiederle miracoli e' male. Bruciatela!''. Padre Luigi Ricci ha spiegato che ''la Chiesa non poteva tacere. L'alga da semplice gioco stava trasformandosi in un culto''.

Ed ora c'e' chi ha paura. Non sa come disfarsi dell'incomodo amuleto. Non passa sera che sulla spiaggia versiliese non venga acceso un falo' per distruggere l'alga e le ceneri gettate poi in mare perche' si crede che l'acqua salata sia sostanza ''purificatoria''. (segue)

(Afi/As/Adnkronos)