RAIUNO: LO SFOGO DI BEHA - ''DELAI DOVRA' SPIEGARE'' (2)
RAIUNO: LO SFOGO DI BEHA - ''DELAI DOVRA' SPIEGARE'' (2)

''Magari Raiuno viaggiasse a vista, come dice qualcuno - continua - qui si viaggia a olfatto, un olfatto nemmeno troppo sensibile''. Beha si sente preso in giro, sente di aver perso del tempo e di avere a che fare con ''incompetenti'': ''A raccontare come sono andate le cose cadono le braccia. Quando cominciarono a sorgere problemi di collocazione nel palinsesto, dovetti spiegare a Delai che il programma per ovvi motivi non poteva andare in onda la mattina, come da lui proposto. Per tutta risposta, mi propose di mandarlo in onda in un orario che coincideva con la diretta delle gare. Gli spiegai che per motivi di diritti non era il caso. Allora mi chiese se non si potesse seguirne sei o sette, invece che tutte. Lascio a voi le considerazioni del caso. Alla fine si decise per le 23.15 circa. Ora, un evento assolutamente imprevedibile come le elezioni europee, fissate da appena cinque anni, rende indispensabile la cancellazione''.

La replica di Raiuno, affidata, in assenza del direttore momentaneamente fuori sede, al responsabile delle relazioni esterne, e' stata per Beha la goccia che ha fatto trabboccare il vaso: ''Le tribune - ha detto questa mattina all'Adnkronos Piergiorgio Sabani responsabile delle relazioni esterne di Raiuno - non ci avrebbero consentito la quotidianita' dell'appuntamento di Beha. Era un programma nato sull'idea di commentare a caldo le tappe. Senza la sicurezza di poterlo fare per tutte le tappe, perde di significato''. Sabani ha anche confermato che ''in sostituzione a 'Quelli che il Giro' non e' previsto alcun programma che tratti di ciclismo''.

(Stg/Gs/Adnkronos)