I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Napoli. L'ex ministro della Sanita' Francesco De Lorenzo e' stato arrestato oggi nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti nel settore sanita'. Lo ha reso noto il suo avvocato, Gustavo Pansini. Nei confronti di De Lorenzo il gip Laura Triassi ha emesso una ordinanza di custodia cautelare per le accuse di associazione per delinquere, corruzione e violazione della legge sul fianziamento dei partiti.

Vicenza. Un contributo di mezzo milione di lire l'anno alle famiglie che hanno piu' di due figli. E' questa la proposta di ''salvaguardia della famiglia'' presentata dalla Giunta comunale di Enego, in provincia di Vicenza, e accolta positivamente dal Consiglio comunale. ''Non si pensa certo di risolvere cosi' i problemi delle famiglie, -ha detto il sindaco Ivo Boscardin- pensiamo piuttosto di dare un segnale concreto per indurre ad occuparmi della famiglia altri organismi con possibilita' ben maggiori delle nostre''.

Roma. In Italia una scuola su quattro si trova in zone degradate, ad alta densita' di traffico, vicino a linee ferroviarie. Una scuola su cinque e' invece costruita in aree ecologicamente compromesse, accanto a discariche, ad industrie inquinanti. Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto sull'edilizia scolastica preparato dal Ministro della Pubblica Istruzione.

Roma. In relazione a prese di posizione di dirigenti e giornalisti Rai sul futuro del sistema televisivo, il Cda della Rai giudica ''non condivisibili'' ipotesi come quelle che presuppongono un ''pesante ridimensionamento del ruolo del servizio pubblico''. Il Cda della Rai ritiene infatti che il modello di riforma debba essere in linea con la realta' degli altri Paesi europei: tutti, ''anche quelli piu' liberisti, hanno trovato ragioni profonde per preservare un ruolo determinante al servizio pubblico e al canone, proprio quando hanno deciso di aprire alla libera concorrenza le attivita' radiotelevisive''.

Roma. Il procuratore della Repubblica di Roma Vittorio Mele non ricorrera' contro la decisione del Consiglio di Stato che ha annullato la sua nomina. Nei prossimi giorni, tuttavia, decidera' se revocare la domanda con la quale, piu' di due anni fa, si candido' per la carica di responsabilita' dell'ufficio del pubblico ministero della capitale. L'organo di autogoverno dei magistrati dovra' infatti riaprire il concorso e riesaminare i titoli dei candidati (lltre a Mele, Coiro e Volpari) di due anni fa. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)