AMBIENTE: CONTRO LE CATASTROFI, TECNOLOGIE MADE IN ITALY (4)
AMBIENTE: CONTRO LE CATASTROFI, TECNOLOGIE MADE IN ITALY (4)

(Adnkronos) - Strutture inefficienti: ''Essere il paese delle catastrofi ci ha portato ad aguzzare l'ingegno -aggiunge Canavesio-. Ma spesso accade che sistemi splendidi e tecnologie molto sofisticate rimangano sulla carta perche' le strutture amministrative dello Stato funzionano poco o male e il coordinamento con le regioni e' carente''. Resta il fatto che a Yokohama -che sara' anche un momento di scambio di informazioni e di tecnologie, in vista delle future strategie di prevenzione delle catastrofi- l'Italia si presentera' con un buon bagaglio di esperienze e con una serie di proposte. Fra queste la piu' nuova e' sicuramente quella di svincolare la protezione civile dai soli disastri naturali per estenderla anche quelli ''tecnologici''. L'obiettivo e' di coinvolgere maggiormente i paesi piu' industrializzati sulle tematiche della protezione civile: ''Se vogliamo attivare risorse finanziarie per i programmi internazionali che vadano al di la' della 'carita' ai paesi in via di sviluppo, dobbiamo toccare tasti che stiano a cuore ai paesi piu' ricchi'', spiega ancora Canavesio.

Una conferma dell'importanza che il governo attribuisce a questa nuova strategia e' venuta proprio in questi giorni dal neosottosegretario alla Protezione Civile Ombretta Fumagalli Carulli. ''A livello internazionale si pongono tre obiettivi primari -ha spiegato, illustrando il suo programma per il futuro-. Il primo e' sicuramente la razionalizzazione delle attivita' di protezione civile a livello mondiale, oggi trattata da troppi organismi (Onu, Ue, Nato, Consiglio d'Europa ndr). Il secondo e' di allargare gli obiettivi del decennio Onu dai disastri naturali a quelli tecnologici cui sono particolarmente sensibili i paesi ricchi. Infine vogliamo far conoscere all'estero la sofisticata tecnologia del settore''.

(Ccr/Zn/Adnkronos)