CATASTROFI: UN G7 SARA' A ''PROVA'' DI VESUVIO (RIF.N.132)
CATASTROFI: UN G7 SARA' A ''PROVA'' DI VESUVIO (RIF.N.132)

Roma, 21 mag. -(Adnkronos)- Il conto alla rovescia e' gia' cominciato. Fra poco meno di due mesi, il 12 luglio, Napoli ospitera' il G7, il vertice dei capi di stato e di governo dei sette paesi piu' industrializzati. Un'appuntamento per il quale si stanno gia' predisponendo tutte le misure di sicurezza necessarie, non ultime quelle di protezione civile e in particolare per il ''rischio Vesuvio''. ''In occasione del G7 -assicura il neosottosegretario Ombretta Fumagalli Carulli- intendo verificare che sotto il profilo della protezione civile sia tutto sotto controllo. Mi auguro che tutti i sistemi siano stati allertati e voglio informarmi sui piani di evacuazione e le misure possibili''.

A Napoli in effetti ci sono ben tre aree vulcaniche attive, il Vesuvio, i Campi Flegrei e Ischia e, il Vesuvio e' senz'altro uno dei vulcani piu' pericolosi del mondo, anche per il grandissimo numero di persone, (piu' 800mila) che vivono alle sue falde. Un rischio altissimo, aggravato dall'assenza di piani di evacuazione: la Prefettura ha iniziato una serie di studi per un programma d'emergenza solamente dallo scorso settembre. Ma c'e' davvero il pericolo che il Vesuvio si risvegli da un sonno che dura ormai da 40 anni? Di previsioni nel lungo periodo gli esperti non vogliono sentir parlare, ma assicurano che ''nell'immediato non ci sono rischi''. ''A breve termine un'eruzione non e'ipotizzabile -tranquillizza Lucia Civetta, direttore dell'Osservatorio vesuviano, il piu' antico centro di studi sui vulcani nel mondo, creato nel 1841 da Ferdinando di Borbone-. Nei Campi Flegrei siamo in fase di abbassamento e a Ischia continua l'attivita' fumarolica ma tutto e' tranquillo''. (segue)

(Ccr/Zn/Adnkronos)