CONTI PUBBLICI: PAGLIARINI - MANOVRA CERTA, DIFFICILE TAGLIARE
CONTI PUBBLICI: PAGLIARINI - MANOVRA CERTA, DIFFICILE TAGLIARE

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Milano, 21 mag. (Adnkronos) - Le principali voci di spesa dello Stato sono gli interessi, i trasferimenti ad enti locali e famiglie, gli stipendi ai dipendenti pubblici, le pensioni ovvero i trasferimenti all'Inps e le pensioni ai dipendenti pubblici, tutte voci difficili da tagliare, secondo il ministro del Bilancio Giancarlo Pagliarini: ''Non si puo' tagliare ottenendo risultati significativi'', afferma il neo ministro e indica piuttosto la via di ''dare fiducia all'economia, creare cultura del lavoro, far vivere un po' meno bene i pelandroni'', utilizzare il sistema dei buoni di spesa per sanita' e scuola e, soprattutto, ''perseguire la via del federalismo che permette di migliorare l'efficienza, risparmiare sui costi''. E la 'manovra'? ''Una manovra c'e' da farla di certo'', afferma Pagliarini

Di fronte ai leghisti lombardi e dell'Emilia Romagna riuniti ad Assago-Milanofiori, Pagliarini fa sapere che la settimana prossima arrivera' nelle mani del governo il documento di programmazione economica e finanziaria, si cominceranno ciue' ad avere elementi concreti per valutare come intervenire sui conti pubblici: ''Se il deficit previsto per l'anno e' 100 e quello tendenziale fissato dal governo e' 90 il 10 che resta si chiama manovra -afferma- e una manovra c'e' da farla di certo. Il problema e' come farla''.

''Noi non vogliamo nuove tasse -afferma Pagliarini- certo si puo' ipotizzare un calo dell'imposizione diretta e un aumento di quella indiretta''; cambiare il mix per Pagliarini potrebbe dare un vantaggio concreto: ''Se diciamo che nel '93 lo Stato ha avuto 100 lire di entrate 53 sono venute dalle imposte dirette e 36 da quelle indirette -spiega Pagliarini- questo vuol dire che chi evade le imposte dirette sottrae molto allo Stato, ma se si mette l'accento sulle indirette e' piu' difficile evadere. Se compri paghi''.

(Car/Pe/Adnkronos)