I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. E' durato circa 45 minuti il colloquio tra Silvio Berlusconi e Giovanni Paolo II. Il Papa ha ricevuto il presidente del Consiglio, accompagnato dal sottosegretario alla presidenza Gianni Letta, nel salottino della sua camera del policlinico ''Gemelli''. ''Ho trovato il Papa molto bene - ha detto Berlusconi al termine dell'incontro- mi sembra che il peggio sia ormai alle spalle. La mia e' una visita molto sentita -ha continuato il premier- gli ho fatto gli auguri a nome mio, del governo e ho creduto di poter interpretare anche i sentimenti di tutti gli italiani''. Berlusconi ha anche specificato che, durante l'incontro, si e' parlato ''della situazione attuale e dei rapporti tra il nostro Paese e la Santa Sede''. ''Ho promesso collaborazione e credo che questa ci sara' perche' i valori della tradizione e della cultura cristiana ci appartengono -ha concluso il presidente del Consiglio- procederemo su una strada di vicinanza la quale non potra' che dare buoni risultati per tutti''.

Milano. ''Se in Italia non si trovera' un punto di incontro tra Progressisti e cattolici vinceranno sempre i materialisti''. Lo ha dichiarato all'Adnkronos il sindaco di Venezia Massimo Cacciari a margine di un convegno in corso di svolgimento a Ciniselllo Balsamo, organizzato dalla San Paolo dal titolo 'Parlare con Dio - La preghiera e le sue tradizioni'. ''La sinistra ha i suoi problemi -ha proseguito Cacciari- e deve decidere al suo interno come organizzare la propria coalizione. Lo stesso -ha aggiunto- pero' lo devono fare anche i cattolici in questo Paese. Se i cattolici e i Progressisti non riusciranno a trovare questo punto di incontro non ci sara' opposizione e neanche un governo alternativo all'attuale''. Ma i tempi per organizzarsi, secondo Cacciari, stringono, ''i primi sintomi di crisi dell'attuale governo si avranno immediatamente dopo la finanziaria'', sostiene il sindaco.

Torino. Un partito post-comunista senza un leader candidato a fare il premier, come perno della sinistra; la presenza di due schieramenti alternativi attratti piu' dagli estremi che dal centro e, infine, il ''ritorno del fascismo e la presenza di ministri fascisti nel governo'', sono, a giudizio del senatore a vita Norberto Bobbio, le anomalie della democrazia italiana. Bobbio, che ha parlato al salone del Libro in svolgimento nella citta' della Mole, ha comunque rassicureato tutti: la fedelta' degli italiani alla democrazia e' radicata per abitudine, sostiene il filosofo; che pero' ha sottolinenato come siano forti i motivi che in Italia impediscono la nascita di una ''democrazia dell'alternanza''. (segue)

(Dis/Bb/Adnkronos)