TERRITORIO A RISCHIO: TUTTI I ''NUMERI'' DELL'ITALIA (RIF.N.132)
TERRITORIO A RISCHIO: TUTTI I ''NUMERI'' DELL'ITALIA (RIF.N.132)

Roma, 21 mag. -(Adnkronos)- Vulcani, terremoti, frane, erosione costiera. Ecco la ''mappa del rischio'' disegnata dal Rapporto nazionale della protezione civile. Al primo posto i terremoti con il 45 per cento del territorio nazionale dichiarato sismico e 2.960 comuni (su 8mila) classificati a rischio. Gli eventi piu' catastrofici dall'inzizio del secolo sono il terremoto di Messina del 1908 che provoco' 88mila vittime e quello di Avezzano (1915), con 29.800 morti. Oltre mille le vittime della scossa in Garfagnana nel 1920, 1430 nel 1930 a Vulture-Irpinia, 400 nel Belice (1968), 946 in Friuli e 2.913 di nuovo in Irpinia nel 1980. Sul fronte delle frane, la piu' disastrosa e' sicuramente quella del Vajont (1963) con 2000 vittime, mentre l'alluvione di Firenze (1966) uccise 20 persone.

Altre 269 persone morirono nel 1985 nella tragedia di Stava e 27 in Valtellina nel 1987. I vulcani ancora attivi sono sette Etna, Vesuvio, Campi Flegrei, Ischia, Stromboli, Vulcano e Pantelleria: l'ultima eruzione e' quella dell'Etna nel 1993. Per quanto riguarda la ''distribuzione'' del territorio, ogni italiano puo' contare su 8,8 cm di coste, su 316 metri quadrati di parchi e 530 metri quadrati di montagna. Il 34 per cento delle coste e' urbanizzato mentre l'Italia protetta copre un'estensione pari al 5,8 pc del territorio complessivo. E, ciliegina sulla torta, lungo lo Stivale e le isole, sono disseminate ben 9.775 industrie a rischio.

(Ata/Zn/Adnkronos)