GERMANIA: LA DIFFICILE SCELTA DEL PRESIDENTE
GERMANIA: LA DIFFICILE SCELTA DEL PRESIDENTE

Berlino, 21 mag. (Adnkronos/Dpa)- C'e' grande attesa in Germania per il voto di lunedi', quando l'Assemblea federale eleggera' il nuovo presidente della repubblica federale. Il voto, il primo dalla riunificazione, potrebbe avere importanti ripercussioni sul futuro politico del paese e del cancelliere Helmuth Kohl. Escluso l'attuale presidente Richard von Weizsaecker, cui la Costituzione proibisce un terzo mandato, dei quattro candidati i favoriti sono il cristiano democratico Roman Herzog, presidente della Corte costituzionale, e il socialdemocratico Johannes Rau, primo ministro del land della Renania Vestfalia.

Ma nessuno dei due puo' farcela con i soli voti del proprio partito (su 1324 voti la Cdu/Csu ne ha 619 e l'Spd 502) e i liberali (111 voti), alleati di governo di Kohl, hanno presentato una loro candidata, Hildegard Hamm-Bruecher. I giochi si faranno al terzo scrutinio, quando sara' richiesta la maggioranza relativa e non piu' assoluta. Molti ricordano il 1969, quando l'appoggio liberale al candidato presidenziale socialdemocratico Gustav Heinemann apri' la strada ad una coalizione fra i due partiti, e fanno paralleli con questo anno super elettorale che culminera' in ottobre -dopo altre 15 consultazioni, fra locali ed europee- con il voto politico.

Rau, 63 anni, nato a Wuppertal, ha ottenuto tre mandati consecutivi come primo ministro del suo land ed e' di gran lunga il candidato piu' popolare fra i tedeschi. Figlio di un prete protestante e molto religioso - tanto da essere soprannominato ''fra Johannes''- Rau ha quel carisma morale da molti considerato essenziale per rappresentare la Germania nel mondo e rivestire il ruolo super partes di garante della Costituzione. Il nonno della moglie Christine, da cui ha avuto tre figli, era l'ex presidente Heinemann. (segue)

(Civ/Pe/Adnkronos)