YEMEN: SONO DI NUOVO DUE, SALTA LA TREGUA
YEMEN: SONO DI NUOVO DUE, SALTA LA TREGUA

Sanaa/Aden, 21 mag -(Adnkronos/Dpa)- A quattro anni dalla riunificazione yemenita del 22 maggio del 1990, gli Yemen tornano ad essere due. Quasi tre settimane dopo lo scoppio della guerra civile lo scorso quattro maggio, le autorita' sudyemenite ad Aden -tornata ad essere la capitale dello Yemen del Sud- hanno denunciato formalmente l'accordo di unione con lo Yemen del Nord del presidente Ali Abdullah Saleh, che dal canto suo definito ''una decisione illegittima di una mente affetta da schizofrenia'' la decisione dei ''secessionisti'' guidati dall'ex vicepresidente Ali salem Al Beidh.

Da Sanaa, dove governa dal 1978, il generale Saleh ha dichiarato di essere pronto ad ''offrire i nostri figli, fratelli, amici e commilitoni come martiri dell'unita' yemenita, a qualunque prezzo''. La Marina e l'Aeronautica della ''Repubblica democratica dello Yemen'' proclamata da al Beidh continuano intanto a bombardare le postazioni nordyemenite attorno ad Aden nonostante il cessate il fuoco di tre giorni decretato da Saleh per la festivita' islamica dell' ''Eid al Adha'', la festa del pellegrinaggio alla Mecca.

Al Beidh, ex presidente dello yemen del Sud, ha definito il presidente nordyemenita un ''piccolo Saddam'' -un riferimento al sostegno che verrebbe fornito a Sanaa da Iraq, Iran e Sudan- e chiesto il riconoscimento ai ''fratelli arabi'', un appello che potrebbe non cadere inascoltato in Egitto, Arabia Saudita, Kuwait e nelle altre monarchie del Golfo dopo le aperte critiche formulate dal Cairo e da Abu Dhabi nei confronti dell'offensiva militare nordyemenita. (segue)

(Lun/Zn/Adnkronos)