CUSANI: LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA (2)
CUSANI: LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA (2)

(Adnkronos) - Nelle motivazioni, di 244 pagine, depositate da Giuseppe Tarantola si ricostruisce l'intera vicenda Enimont. Il presidente del Tribunale che ha condannato Sergio Cusani sostiene come l'intera storia di Enimont abbia avuto una forte caratterizzazione politica ''fin dai tempi della quotazione in borsa, fatta prima dei termini previsti e forzando i presupposti di legge''.

Anche lo sviluppo della vicenda Enimomt fu gestito dalla politica, continua Tarantola, anche l'accordo finale ''fu suggerito e determinato dalle forze politiche determinanti''. Nelle motivazioni e' comunque sottolineato come il fermo delle azioni Enimont deciso da Diego Curto' ''fu una decisa svolta della vicenda, che sembrava ormai risolversi in favore di Gardini. Si e' trattato di un provvedimento che ha in modo del tutto imprevisto troncato l'iniziativa di Gardini di impadronirsi della gestione di Enimont''.

Secondo Tarantola ''l'esperienza e in particolare la storia di questo processo, dimostrano che accordi di importanza strategica e finanziaria trattati a questo livello sono purtroppo fonte di comportamenti illeciti ad opera di individui che indirizzano la loro intelligenza prevalentemente al fine di trarre profitto senza preoccuparsi del danno recato a terzi e perfino tradendo la fiducia in loro riposta''.

Nelle motivazioni si sostiene anche che i partiti politici hanno sempre avuto necessita' di denaro fuori dal finanziamento pubblico e che c'era un interesse comune, tra imprenditori e partiti, affinche' questo movimento di denaro rimanesse occulto. ''Gli imprenditori non volevano apparire simpatizzanti dei partiti e temevano altre richieste di denaro''. (segue)

(Nsp/Pe/Adnkronos)