AIDS: AIUTI - ROTTURA DELL'ANONIMATO, TEMO REAZIONI
AIDS: AIUTI - ROTTURA DELL'ANONIMATO, TEMO REAZIONI

Roma, 2 giu. - (Adnkronos) - E' una sentenza di rottura di una situazione che era sotto controllo. E' l'apertura al test obbligatorio e la fine dell'anonimato che non rimane piu' nell'ambito del medico, ma dell'industria, del ristorante, della banca. Lo ha affermato l'immunologo Fernando Aiuti, preoccupato per le conseguenze della sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimita' degli accertamenti per alcuni lavoratori. Aiuti annuncia per lunedi' prossimo una protesta davanti alla Corte Costituzionale.

''La sentenza parte da un presupposto sbagliato -dice Aiuti all'Adnkronos- cioe' che si metta in pericolo la salute degli altri: questo e' un falso, perche' non c'e' nessuna documentazione epidemiologica su questo. Viene solo data oggi la possibilita' di fare una discriminazione da parte di qualunque datore di lavoro sulla base di un esame che e' inutile e rimette in discussione il problema dell'emarginazione e discriminazione che per ben dieci anni si era riusciti a controllare anche grazie all'intervento di questa legge De Lorenzo''.

''Ho paura di fenomeni di reazione da parte dei sieropositivi -ha concluso Aiuti- dei genti inconsulti, perche' secondo gli psicologi, questo puo' suscitare sentimenti di reazione di vendetta nei riguardi della societa' che discrimina queste persone e apre il discorso delle scuole, degli ospedali, delle carceri, delle caserme. E' solo per fare capire che lo Stato oggi e' presente, e' forte, pero' in maniera sbagliata. Per questo chiedo al ministro e alla Commissione Aids una riunione d'emergenza''.

(Ria/Zn/Adnkronos)