CLINTON: APPELLO CONTRO LA PENA DI MORTE (2)
CLINTON: APPELLO CONTRO LA PENA DI MORTE (2)

(Adnkronos) - SERGIO D'ELIA, segretario di ''nessuno tocchi Caino''. ''Dall'amministrazione Clinton giungono segnali contrastanti: da un lato la pena di morte ai minori di 18 anni applicata in deroga a punti qualificanti dei Patti sui diritti umani; dall'altro, l'approvazione di una legge che limita la vendita delle armi, e intacca un mito profondo della cultura americana. Dalla visita nell'Italia di Cesare Beccaria, e nell'Europa libera dalla pena capitale, Clinton puo' trarre convinzioni decisive sul ruolo degli Stati Uniti nel campo della giustizia e del diritto. Da Clinton e dagli Stati Uniti in larghissima misura dipende se, dopo l'abolizione della schiavitu', dopo l'interdizione della tortura e dei lavori forzati, una nuova conquista di civilta' puo' essere acquisita all'alba del nuovo millennio: l'abolizione della pena di morte''.

UMBERTO COPPI, consigliere regionale Lazio. ''La visita del Presidente degli Stati Uniti a Roma e' un'importante occasione per fare sentire ai politici americani -troppo spesso condizionati dall'opinione pubblica interna- tutto il peso di un'opinione pubblica internazionale attenta alle contraddizioni che la piu' grande democrazia del mondo manifesta sul tema delle esecuzioni capitali. Una puntuale denuncia da parte degli altri paesi occidentali potrebbe addirittura essere utilizzata dal presidente Clinton, come strumento per accelerare un processo di revisione che egli sembra volere avviare, pur tra molti segnali contrastanti''.

DANILO QUINTO e FILIPPO di ROBILANT, segretario e tesoriere di ''Non c'e' pace senza giustizia''. ''Se Bill Clinton volesse, se gli Stati Uniti volessero, non c'e' dubbio alcuno che la fine di questo millennio potrebbe segnare la fine di una barbarie: il diritto che gli Stati si arrogano di disporre dela vita degli individui. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato l'istituzione del Tribunale ad hoc sulla ex Jugoslavia non prevedendo la comminazione della pena di morte. Questa decisione, ''scandalosa'', e' un argomento in piu' per chi vuole e agisce, da legislatore o da comune cittadini, perche' viva il diritto e sia affermato, senza eccezione alcuna, anche nei confronti del piu' feroce dei criminali, il diritto alla vita''.

(Sin/Zn/Adnkronos)