CLINTON: APPELLO CONTRO LA PENA DI MORTE
CLINTON: APPELLO CONTRO LA PENA DI MORTE

Roma, 2 giu. -(Adnkronos)- Appelli per l'abolizione della pena di morte negli Stati Uniti saranno fatti pervenire oggi al presidente americano Bill Clinton, in visita in Italia, dagli organizzatori della campagna ''nessuno tocchi Caino'', lanciata da Radio Radicale. L'associazione ha anche sollecitato il sindaco di Roma, Francesco Rutelli, che e' tra i suoi soci fondatori, a consegnare a Clinton durante l'incontro che avra' luogo in Campidoglio, le delibere approvate dai consigli delle istituzioni locali, che invitano i governi a una moratoria immediata delle esecuzioni capitali, in attesa che si affermi il diritto internazionale gia' sancito dal Tribunale contro i crimini di guerra nella ex Jugoslavia. Lo statuto del Tribunale ad hoc, approvato anche dagli Stati Uniti nell'ambito del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, esclude il ricorso alla pena di morte per qualsiasi tipo di reato.

I promotori dell'iniziativa, forti del gemellaggio che il Comune di Roma ha recentemente stretto con New York all'interno dell'impegno abolizionista sull'esecuzione capitale, si augurano che Rutelli scelga di compiere -anche fuori degli schemi del protocollo- un gesto che dimostri l'attenzione dell'opinione pubblica europea alle contraddizioni della grande democrazia americana, e al tema del diritto alla vita e del nuovo diritto penale internazionale.

Tra i messaggi, raccolti su Radio Radicale, sul numero 06/4827690, ecco quelli giunti dal mondo politico e culturale:

SANDRO VERONESI, scrittore. ''Gentile presidente, desidero ricordarle che tutte le grandi conquiste di civilta' nella storia dell'uomo, sono state volute da pochi, all'inizio, e non sottomesse a plebiscito, ma imposte dall'alto di una autorita' illuminata e previdente che capiva oggi cio' che sarebbe stato guardato con orrore domani. Desidero ricordarle che questo essere ''guidato'' al progresso e alla giustizia, e di non doverne portare sulle spalle la diretta responsabilita', per il popolo e' sempre stato un diritto, che in nome di nessuna esasperazione del concetto di democrazia puo' essere cancellato. Desidero ricordarle, infine, che la sua grande nazione aspetta da oltre duecento anni il Presidente che le spieghi le ragioni, semplicissime, per le quali la pena di morte non e' compatibile con i suoi ideali''. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)