CLINTON: DISCORSO IN CAMPIDOGLIO
CLINTON: DISCORSO IN CAMPIDOGLIO

Roma, 2 giu. (Adnkronos) - ''Cicerone disse che possedere virtu' solo come arte non e' sufficiente, a meno che non la si applichi: l'Italia seguira' il suo destino democratico con virtu' e con grazia e mentre seguite questo vostro destino l'America sara' a vostro fianco con l'Europa''. E' stato questo il vero augurio del presidente Clinton per l'Italia, uno dei passi conclusivi del suo discorso tanto atteso, e per il quale lui stesso aveva tanto insistito, prima del bagno di folla, anch'esso da lui voluto, con i cittadini romani.

E' stato il momento delle sorprese, in piazza del Campidoglio, in una giornata a dir poco frenetica: Clinton l'ha riservata ai suoi ascoltatori, coinvolgendo in prima persona il suo ministro del Bilancio, di chiarissime origini italiane, Leon Panetta, al quale ha chiesto di tradurre passi del suo discorso e che ha ringraziato per avergli insegnato quel po' di italiano che ha potuto sfoggiare nel suo discorso. In particolare quel ''basta'' ( in italiano nel testo) che e' la parola che tutti i ministri del Bilancio devono saper dire ai loro presidenti, in ogni parte del mondo: ''Washington non e' Roma, i dollari non sono lire, ma il bilancio e' uguale dappertutto, e ci vuole sempre qualcuno che dica basta''.

Clinton, che ha inneggiato ai grandi sentimenti di amicizia e ai fortissimi legami fra gli italiani e l'America, ha ricordato: ''C'e' molto dell'Italia in America, arti, musica, filosofia e soprattutto la forza e la saggezza dei vostri figli: questo legame che ci unisce nel sangue e nell'anima e' al centro stesso del rapporto speciale fra le nostre due nazioni, perche' Italia e America sono piu' che semplici partner. Siamo, e saremo sempre, alleati, amici, una famiglia (in italiano)''.

(Cab/Gs/Adnkronos)