FARMACI: L'INDUSTRIA - ADDIO 6 MILA POSTI, SIAMO UN PORTOGALLO
FARMACI: L'INDUSTRIA - ADDIO 6 MILA POSTI, SIAMO UN PORTOGALLO

Roma, 2 giu. (Adnkronos) - Seimila posti di lavoro perduti in quattro mesi nel settore farmaceutico ed il peggio deve ancora venire. Le misure del Governo sul prontuario terapeutico e sul nuovo metodo dei prezzi dei farmaci, se non corrette opportunamente trasformeranno l'Italia in un Portogallo piu' grande, cioe' in un mercato di pura commercializzazione di farmaci che vengono sviluppati e prodotti in altre nazioni. L'allarme e' stato lanciato oggi a Roma dal presidente della Farmindustria Francesco Costantini nella conferenza stampa di presentazione del documento di dati, analisi e proposte ''Dalla crisi allo sviluppo: le proposte dell'industria farmaceutica operante in Italia''.

''Il prontuario e la delibera Cipe hanno portato l'industria farmaceutica che opera in Italia ad avere i piu' bassi prezzi europei - ha detto Costantini - cio' ha determinato una crisi pesante, che non esito a definire irreversibile e devastante se non corretta prontamente. L'Italia come settore industriale del farmaco non ha futuro. Se si porta un paese ai piu' bassi prezzi europei si fa la politica del Portogallo il quale non e' piu' un paese industriale per il settore farmaceutico; e' solo un paese in cui si fa commercializzazione di prodotti che vengono sviluppati e preparati in altre nazioni. La diminuzione di seimila unita' su settantamila nel giro di quattro mesi non e' un dato di arrivo, ma solo di partenza, perche' il peggio della crisi verra' nel secondo semestre di quest'anno e i tagli in investimenti, in ricerca ed in tecnologie produttive saranno ancora piu' massici negli anni a venire''. (segue)

(Ria/Pe/Adnkronos)