MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI

Milano, 2 giu. (Adnkronos) - Archiviato il processo Cusani e le polemiche che ne derivano Mani pulite pero' non finisce. Nel pomeriggio il sostituto procuratore Gherardo Colombo ha interrogato per oltre un'ora l'ex tesoriere della Dc Severino Citaristi in merito ad un versamento di un miliardo e 600 milioni ricevuto prima delle elezioni politiche del '92 dall'imprenditore Leonardo Caltagirone, attualmente detenuto. Proprio sulla detenzione di Caltagirone si pronuncera' domani il Tribunale della liberta', che sara' presieduto da Giuseppe Tarantola, in merito al ricorso presentato dai difensori per ottenere la scarcerazione. I legali di Caltagirone Edda Gandossi e Oreste Dominioni, si sono lamentati perche' Caltagirone aveva gia' parlato di questo versamento con i giudici romani, versamento che era stato anche deliberato dal consiglio di amministrazione della societa' di Caltagirone.

Un particolare curioso su cui hanno posto l'accento e' che la conferma delle accuse fatta da Citaristi era stata fino 'all'interrogatorio di oggi' operata solo via fax. IL Tribunale della liberta' domani decidera' anche definitivamente sull'ennesimo ricorso fatto dai legali di Craxi contro il ritiro del passaporto all'ex leader socialista. In ballo questa volta l'inchiesta sul banco Ambrosiano, comunque anche se il tribunale desse ragione a Craxi rimarrebbe valido il ritiro del passaporto deciso in merito agli altri filoni dell'inchiesta.

Al processo per le tangenti relative all'Eni-Sai e' stato interrogato oggi l'ex membro della giunta dell'Eni Antonio Sernia che ha ribadito piu' volte di non essere mai stato a conoscenza del pagamento di 17 miliardi fatto da Salvatore Ligresti per favorire la nascita, peraltro mai avvenuta, della joint venture tra Eni e Sai. E' attesa per domani, infine, la sentenza riguardante Paolo Pillitteri e Carlo Tognoli in relazione alle tangenti pagate per gli appalti per la A M. Principale accusatore dei due ex sindaci e' Mario Chiesa che ha affermato di avere 'girato' dei soldi ai due ex primi cittadini di Milano. Per loro l'accusa ha chiesto 4 anni e 8 mesi per Pillitteri e 4 anni e 6 mesi per Tognoli.

(Nsp/Pan/Adnkronos)